Venerdì, 17 Novembre, 2017

Arrestato il consulente egiziano della famiglia Regeni

Ibrahim Metwaly scompare avvocato della famiglia Regeni Egitto, arriva in aeroporto e poi sparisce: mistero su uno dei legali della famiglia Regeni
Rufina Vignone | 13 Settembre, 2017, 20:37

Da quel momento non si hanno più notizie del 53enne membro della Egyptian Commission of Rights and Freedom, associazione che si batte per il rispetto dei diritti fondamentali e che si schiera contro gli abusi del presidente della Repubblica egiziana Abd al-Fattah al-Sisi. Le autorità egiziane - che lo hanno interrogato ieri - lo hanno posto in custodia cautelare con l'accusa di aver diffuso notizie false. "I famigliari di Ibrahim avevano smesso di avere sue notizie dalle otto del mattino di domenica 10 settembre", scrive l'associazione sul comunicato "prima della scomparsa si trovava in aeroporto dove avrebbe dovuto prendere un volo per Ginevra".

Tra questi c'era anche il sito aperto dalla famiglia Regeni.

"Negli ultimi mesi avevamo più volte richiamato l'attenzione del governo sull'intempestività e l'inopportunità di una decisione del genere, giudizio rafforzato dalla circostanza che gli ultimi documenti inviati dalla procura del Cairo a quella di Roma, che avevano fatto parlare al ministro degli Affari esteri di 'passi avanti', non contengono in realtà elementi significativi". Inoltre, prosegue il presidente di Amnesty, "non sono in discussione la professionalità, l'esperienza e la competenza dell'ambasciatore Cantini".

Dopo due giorni di ricerche Ibrahim Metwally, l'avvocato per i diritti umani che collabora con l'organizzazione che rappresenta la famiglia Regeni al Cairo, è stato ritrovato.

"Il governo italiano si è assunto la responsabilità di far tornare l'ambasciatore al Cairo in assenza di qualsiasi reale sviluppo sul piano della indagini".

In una nota il presidente di Amnesty International Antonio Marchesi afferma "ogni 14 del mese, a iniziare dal 14 ottobre, quando saranno trascorsi i primi 30 giorni dal ritorno dell'ambasciatore, chiederemo a governo di far sapere quali 'passi avanti' quella decisione avrà favorito". Da parte delle autorità egiziane c'è un balletto inaccettabile e finora hanno dimostrato solo di volerci prendere in giro.

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