Sabato, 18 Novembre, 2017

Università, l'Ocse boccia l'Italia: maglia nera per numero di laureati

20170912_151754_887929D0 Ocse. Italia penultima per numero di laureati e maglia nera per la spesa pubblica nellʼistruzione
Rufina Vignone | 12 Settembre, 2017, 19:49

Un altro dato interessante riguarda l'età media della prima laurea: 25 anni, perfettamente nella media dei Paesi europei e addirittura inferiore a quella dei Paesi OCSE. Lo rileva un rapporto dell' Ocse sull'istruzione.

Umiliante il confronto con altre realtà: al 18% nostrano fanno eco il 46% di Regno Unito e Stati Uniti, e anche se volessimo guardare solo poco più in là delle Alpi avremmo la Svizzera al 41%. Bene anche Germania, Portogallo, Francia e Spagna.

A ciò si aggiunge un gender gap molto marcato: "a fronte di costi identici sostenuti per raggiungere il titolo di studi, i benefici una volta dentro al mondo del lavoro vengono quantificati per la componente femminile in misura pari alla metà di quanto ottiene la componente maschile".

"Incrementare il numero di laureate e laureati nel nostro Paese è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati e verso il quale ci stiamo già muovendo - ha detto il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, commentando lo studio - I dati certificati oggi dall'Ocse confermano un quadro che conosciamo e rispetto al quale il Governo sta mettendo in campo azioni mirate, nella consapevolezza che aumentare il numero di coloro che si laureano, con un'attenzione specifica all'incremento delle lauree nei settori scientifici".

Prosegue la coordinatrice dell'UDU: "Nella popolazione dai 25 ai 34 anni, l'occupazione dei laureati è al 64%, dato appena di poco superiore a quello dei diplomati (63%)".

La Provincia di Trento è la regione con il più alto tasso di istruzione terziaria tra i giovani. Lo si legge nel rapporto annuale "Education at a Glance 2017/Uno sguardo sull'educazione".

Secondo il dossier, l'Italia resta agli ultimi posti per spesa pubblica nell'istruzione (dati 2014): ha speso per l'istruzione il 4% del suo Pil (-7% sul 2010) contro il 5,2% della media Ocse, ha destinato il 7,1% della spesa delle amministrazioni pubbliche al ciclo dell'istruzione (-9% sul 2010) e ha speso in media 9.300 dollari USA per studente contro i 10.800 della media Ocse. "Significa più risorse per il sistema".

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