Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Lavoro. Tasso di disoccupazione giù. Ora segna il 10,9%: su anno, -0,6%

Schermata Crescono gli occupati? Sì, ma soprattutto a termine
Remigio Civitarese | 12 Settembre, 2017, 13:21

Lo segnala l'Istat, osservando che l'occupazione è in aumento di 78 mila unità (+0,3%) rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati dell'istituto di statistica, rispetto al secondo trimestre del 2016, si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%), che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine (+278 mila, +11,2%). In base ai dati destagionalizzati, invece, il tasso si attesta all'11,2%, in calo di 0,4 punti rispetto al trimestre precedente.

OCCUPATI - Nel secondo trimestre del 2017 l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale (+78mila, +0,3%) dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+149mila, +0,9%), in oltre otto casi su dieci a termine (+123mila, +4,8%).

L'Istituto di statistica precisa che i disoccupati sono attualmente 2 milioni e 839mila, con un calo di 154mila unità in un anno, pari al 5,1% in meno.

Le ore lavorate pro capite sono cresciute dello 0,2%, mentre le ore di cassa integrazione (Cig) sono scese da 12,6 a 6,9 per mille ore lavorate.

Rispetto agli utimi trimestri, nel confronto tendenziale si attenua la riduzione degli inattivi di 15-64 anni (-76 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività (-0,1 punti). La diminuzione degli inattivi riguarda soprattutto le donne, in particolare del Mezzogiorno. Lo dicono i dati dell'Istat relativi al secondo trimestre del 2017. Questo è il livello più alto registrato nelle serie storiche iniziate nel 1977.

Su anche l'occupazione femminile, che resta però ai livelli più bassi d'Europa. Nonostante il recupero, "la situazione occupazionale delle donne nel nostro Paese - scrive l'Istat - è tra le peggiori dell'Ue": nella media 2016 l'Italia è "penultima" tra i paesi Ue28, "con un divario di 13,2 punti rispetto alla media, seguita soltanto dalla Grecia".

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