Sabato, 18 Novembre, 2017

Barcellona-Juventus, Dybala: "Voglio fare una bella prestazione"

Messi-Dybala: avversari oggi, compagni domani? DIRETTA – Barcellona-Juventus, Allegri in conferenza stampa (LIVE)
Elettra Stolfi | 12 Settembre, 2017, 16:58

L'ingresso della Joya contro il Chievo dei soldatini di Maran è stato devastante, una frattura - pure e soprattutto tattica - che è dimostrazione manichea del bianco e del nero (e quali altri colori, altrimenti?), come il dieci che ha cucito sulla camiseta che lo asseconda mentre spazia dalla trequarti in poi.

Sembra quasi scontato e ripetitivo, ma le notti della Champions sono le notti dei grandi campioni.

Pronta risposta di Messi che, con una tripletta all'Espanyol, ha ribadito la sua classe immensa. Ma la doppia sfida di aprile vinta dalla Juve ai quarti di finale rischia di essere fuorviante.

Paulo Dybala, una delle stelle più attese domani al Camp Nou, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Barcellona-Juventus. Due squadre candidate alla vittoria finale di questa Champions League che si affronteranno già dalla prima partita dei gironi.

Questa volta, tuttavia, Dybala non potrà contare sull'effetto-sorpresa: "Quello che ho fatto l'anno scorso non se lo aspettava nessuno, ma adesso tutti si aspettano che lo rifaccia. Con Messi non ho parlato in Nazionale delle partite perchè eravamo concentrati sull'Argentina e poi quando sono finite le partite non ci siamo visti". "Sulla sfida l'argentino ha detto:" La partita di domani sarà importante, ma comunque anche qualora non dovessimo ottenere un risultato favorevole avremo il ritorno a casa. La rosa è forte anche se dobbiamo ancora migliorare qualcosa sul piano tecnico e tattico.

"Sono molto felice alla Juventus".

SU BERNARDESCHI - "Ha chance di giocare, non so se dall'inizio".

Ma cosa cambia con il 10 sulle spalle, visto che lei stesso ha citato il suo nuovo numero di maglia con cui ha segnato 7 gol in 4 partite?

"Mi sento molto bene".

CONFRONTO CON L'ANNO SCORSO - "Le rose cambiano, ma se siamo più scarsi o no lo diranno i risultati".

"Per me è un piacere immenso perchè significa che sto lavorando bene, che sto facendo le cose bene".

"La Juve non mi ha comunicato nulla, ma mi ha chiesto di fare parte del suo progetto per molto tempo". Tanto basta perché riecheggi lo spirito di Platini, che trentuno anni fa beffava proprio i catalani (ma sarebbe passato il Barça), proprio con quella maglia. Quando si dispone di giocatori come Messi, Suarez e Dembele è difficile per gli avversari riuscire a marcarti. "Le prossime tre partite di Champions dopo questa saranno decisive per il passaggio del turno".

L'incredibile prospettiva che l'Argentina non prenda il volo per la Russia, o che al massimo si debba accontentare di un ignominioso quinto posto e del conseguente spareggio contro la Nuova Zelanda, è più concreta che mai.

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