Sabato, 18 Novembre, 2017

Ape Volontaria: calcolo, simulazione ed esempi online. Quando conviene regole decreto ufficiale

Ape volontaria'vola: firma sul decreto alle uscite con'prestito oneroso Ape, Gentiloni, pensioni
Remigio Civitarese | 10 Settembre, 2017, 11:53

Il lavoratore puo decidere sulla base dei documenti informativi che gli verranno sottoposti il periodo di anticipo e anche la percentuale di assegno da richiedere.

Decreto attuativo Ape volontaria firmato da Gentiloni: è questa la novità principale in tema pensioni che tuttavia attende ancora la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale prima della sua effettiva operatività. Ora mancano però le convenzioni con ABI (banche italiane) e ANIA (assicurazioni). Quindi, ignorando un'eventuale possibilità di chiederla con effetto retroattivo dal 1° maggio 2017 (opzione di cui si fatica a comprendere l'utilità), chi la richiederà nei prossimi mesi andrà in pensione nel 2018, quando per il trattamento di vecchiaia saranno necessari 66 anni e 7 mesi di età. Non si tratta di un prestito ma bensì di una erogazione anticipata rispetto all'età di pensione di tutta o di parte della prestazione garantita dal secondo pilastro. Chi beneficia del prestito restituisce la somma in 260 rate ventennali con una trattenuta sulla pensione, inclusa la tredicesima. Nel concedere il finanziamento si deve tener conto che l'importo massimo concedibile deve mantenere la pensione entro 1,4 volte il trattamento minimo.

L'APE e la RITA sono due misure indipendenti, tuttavia i requisiti di quest'ultima sono gli stessi di quelli previsti per accedere all'Ape volontaria. La restituzione del prestito avverrà con rate spalmate in vent'anni, e il prelievo verrà operato direttamente dall'Inps.

Il provvedimento riguarda l'anticipo pensionistico volontario che permette di uscire prima dal lavoro, purchè in possesso dei requisiti anagrafici (63 anni) e dietro pagamento di un prestito. Le lavoratrici continuano a premere per un abbassamento dell'età anagrafica per andare in pensione piuttosto che uno sconto sui contributi da versare per arrivare a usufruire dell'Ape social. Sembrerebbe che, appunto, la clausola sia opzionale e che ai lavoratori che decidano di non servirsene sarà comunque garantita l'uscita a 63 anni. Il valore netto tuttavia dovrebbe essere inferiore in virtù del credito d'imposta (che può anche toccare fino al 50% degli interessi sul finanziamento) contemplato dalla legge di bilancio, con l'obiettivo di pervenire ad un Taeg che si aggiri intorno al 3,2%.

Consiste in un anticipo pensionistico ottenuto mediante un prestito bancario erogato, in quote mensili, al momento della richiesta dell'interessato fino quello del pensionamento. Il costo della rata di rimborso considererà anche i tassi di interesse applicati dalle banche e condizioni della polizza assicurativa che dovrà essere stipulata in maniera obbligatoria da ogni richiedente prestito a copertura dei costi eventuali rimanenti in caso di premorienza del richiedente stesso. E' la misura che segue di poco l'introduzione dell'Ape Sociale, erogata dallo Stato per alcune categorie di lavoratori in difficoltà come invalidi civili, coloro che assistono conviventi affetti da gravi handicap, disoccupati, o soggetti che svolgono lavori particolarmente usuranti.

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