Venerdì, 18 Agosto, 2017

Usain Bolt si è fatto male durante l'ultima gara della sua carriera

Mo Farah come Bolt ko all'ultima gara Getty Images
Elettra Stolfi | 13 Agosto, 2017, 02:20

Doveva essere la gara del trionfo finale, quella che avrebbe consacrato Usain Bolt e la Giamaica come i vincitori (forse annunciati?) dei 400 metri della staffetta maschile, uno dei momenti più emozionanti di questi campionati mondiali di Londra 2017.

La gara era molto attesa perché è stata l'ultima corsa di Bolt in un torneo internazionale: nella sua ultima gara individuale, i 100 metri che si sono corsi sabato scorso, Bolt era arrivato terzo.

Mo Farah aveva realizzato la "doppietta" 5000-10.000 alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, ai Mondiali di Mosca 2013 e Pechino 2015.

Un infortunio che - in ultima analisi - non fa altro che confermare il precario stato di forma in cui Sua Maestà Bolt si è presentato nella City: ora è più chiara la scelta di rinunciare ai 200, ora è più apprezzabile il desiderio di esserci a ogni costo per provare l'ultimo grande miracolo, stavolta non riuscito. Lasciare così fa malissimo, lo rivedremo in Maratona.

Staffetta 4×100 donne agli Stati Uniti: trascinate dalla pluricampionessa Allyson Felix e dalla campionessa dei 100 metri Tori Bowie (oltreché da Brown e Akinosun), le atlete a stelle e strisce fermano il crono su 41.82 e si tengono dietro Gran Bretagna (42.12) e Giamaica (42.19).

La medaglia d'oro è così finita ai beniamini di casa della Gran Bretagna, capaci di beffare i ben più quotati statunitensi sulla linea di traguardo (la controprestazione dell'argento nei 100 metri Chris Coleman ha pesato parecchio, bravissimo Mitchell-Blake); bronzo per il sorprendente Giappone.

Kevin Mayer ha vinto la medaglia d'oro (la prima per la Francia ai mondiali di Londra) nel decathlon maschile con 8768 punti.

Una giornata davvero stupenda condita dalla grande vittoria di Mariya Kuchina nell'alto (è servito 2.03 per confermarsi sul trono, purtroppo niente assalto al record del mondo) e dalle misure di assoluto valore nel giavellotto con una gara tra 88 e 89 metri di assoluta intensità agonistica (ha vinto Johannes Vetter, il Campione Olimpico Thomas Roehler è rimasto giù dal podio). Abbiamo trovato il nuovo Ashton Eaton?

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