Venerdì, 24 Novembre, 2017

Allarme della Ragioneria: "Assegni rischio se l'età pensionabile non sale"

Allarme della Ragioneria: «Assegni rischio se l'età pensionabile non sale» Inps, adeguamento pensioni è rischiosissimo: costa 141 miliardi
Remigio Civitarese | 13 Agosto, 2017, 07:48

"Eccoci di nuovo. Con la solita storia del "ce lo chiede l'Europa" la Ragioneria dello Stato e l'immancabile Tito Boeri negano sul nascere la possibilità di sterilizzare l'adeguamento all'aspettativa di vita per le pensioni da effettuarsi entro fine anno, vaneggiando lo sfascio dei conti pubblici e l'aumento del debito pubblico (che ricordo che per regalare soldi alle banche è stato ampliato di 20 miliardi di euro lo scorso mese)".

(Teleborsa) - "E' pericolosissimo toccare" il meccanismo che adegua l'età di pensionamento all'aspettativa di vita. Boeri spiega che "le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare?". E poi successivamente ha aggiunto: "Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere". "A quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse" visto il funzionamento del sistema contributivo.

La Ragioneria dello Stato nelle stime del suo Rapporto, conferma che l'eventuale cancellazione dello scatto automatico dell'età pensionabile, porterebbe a una maggiore spesa previdenziale, pari a: "Circa 0,8 punti di Pil nel 2033, a spanne si tratterebbe di 13,6 miliardi in più". Quanto ai singoli lavoratori, Boeri sottolinea come un'uscita anticipata si rifletta sugli importi delle pensioni, perchè, evidenzia, "col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, allo stesso Gr1 ha valutato: "Intervento da 'cartellino rosso, perché non spetta alla Ragioneria intervenire su questi argomenti, frutto del confronto tra governo e sindacati". Si tratta, spiega, "di un rinvio necessario e sopportabile che trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari". Ecco che, aggiunge, "l'intervento della Ragioneria Generale" su questo "argomento così delicato, somiglia molto, con tutto il rispetto, ad un consiglio che le volpi possono dare alle galline per vivere più a lungo".

Pensioni a 67 anni dal 2021 anche senza automatismo.

Non ci facciamo spaventare dai burocrati di Stato, lautamente ben pagati, che nulla sanno di cosa sia la vita reale in fabbrica, in cantiere o nella bottega. La sentenza finale viene data dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs) nel rapporto integrale 'Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario', aggiornato al 2017. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta.

Negli incontri fra le sigle sindacali e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si era registrata un'apertura per fare qualcosa sull'aumento dell'età pensionabile, previsto per il 2019 a causa del meccanismo di automatismo previsto per legge.

E inoltre si può leggere: "Ciò non solo perché la previsione di requisiti minimi, come quelli sull'età, è condizione irrinunciabile per la sostenibilità, ma anche perché costituisce la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni".

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