Sabato, 23 Settembre, 2017

Taranto, morta l'anziana colpita con un punteruolo al pronto soccorso

Un dettaglio dei filmati che hanno incastrato Giovanni Maggio nel momento del delitto Morta la donna aggredita in ospedale Per l'autore l'accusa è di omicidio
Rufina Vignone | 12 Agosto, 2017, 13:47

Pochi secondi di ferocia inaudita e ingiustificata. La malcapitata era stata colpita con un oggetto contundente alla testa, probabilmente un cacciavite, da un 42enne con precedenti penali, Giovanni Maggio, che era poi fuggito. Secondo quanto si apprende, all'uomo era stato ordinato dal tribunale di sottoporsi ad un trattamento di cura presso i servizi di igiene mentale dell'Asl. In passato, l'omicida, nel 2009, aveva tentato di aggredire la moglie con un cacciavite ed era stato denunciato.

Ieri i sanitari avevano dichiarato la morte cerebrale della 74enne: il periodo di osservazione di sei ore cui bisogna attenersi prima di decretare l'eventuale decesso di un paziente è stato però sospeso (scatterà nuovamente oggi se non dovessero essere riscontrati miglioramenti) in seguito a un piccolo segnale vitale emerso dai rilievi strumentali. L'unica camera con telecamera di videosorveglianza non funzionante.

Il 42enne, mercoledi mattina, si trovava nell'area dell'astanteria del pronto soccorso dove era ricoverata l'anziana donna, momentaneamente lasciata sola dal figlio. Gli altri movimenti sono stati ricostruiti invece proprio tramite il video e grazie alle testimonianze raccolte.

È stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari il fermo di Giovanni Maggio. I suoi legali chiederanno una perizia psichiatrica.

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