Lunedi, 20 Novembre, 2017

Mps, perdita del semestre a 3,2 miliardi

Azioni MPS: quanto valgono dopo il salvataggio? Azioni MPS: quanto valgono a salvataggio avvenuto?
Remigio Civitarese | 12 Agosto, 2017, 15:22

Nell'azionariato Tesoro al 52,2%, segue Generali poco sopra il 4%. A 8 mesi dalla sospensione delle contrattazioni e dopo il tanto atteso salvataggio della banca senese, sono in molti a chiedersi quale sarà mai il futuro delle azioni del Monte dei Paschi di Siena, se non altro perché sembra che queste azioni siano pronte a fare ritorno sul mercato.

Il salvataggio della senese tramite ricapitalizzazione precauzionale ha previsto l'approvazione di due decreti, entrambi contenenti le linee guida per i due aumenti di capitale, a diverso prezzo, che riguarderanno le azioni MPS. Il che significa che Monte dei Paschi di Siena diverrebbe in questo modo la quarta banca d'Italia in termini di valore.

Banca Mps segnala inoltre la "contrazione dei crediti deteriorati lordi di circa 0,5 miliardi di euro rispetto a marzo 2017, per la riduzione dei flussi da bonis a default e la crescita degli incassi sulle posizioni deteriorate".

Pwc e Mazars, per conto della Banca d'Italia, hanno svolto diverse perizie in merito al valore delle azioni MPS prima e dopo l'aumento di capitale.

Ancora nel semestre commissioni nette a 858 milioni di euro, in riduzione dell'8,8% annuo, "impattate dalla contabilizzazione del costo della garanzia sulle emissioni di 11 miliardi di euro di obbligazioni con garanzia governativa e dai minori proventi rivenienti dal comparto del credito, che risentono della riduzione dei volumi di impiego". E' quanto si legge nella nota della banca sui conti.

Conseguentemente, il risultato operativo netto del primo semestre del 2017 del gruppo è stato negativo per circa 4,1 miliardi di euro, a fronte di un valore positivo di circa 349 milioni di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. La raccolta diretta, che al 30 giugno 2017 si è attestata a circa 106,5 miliardi di euro, è aumentata di 2 miliardi rispetto a fine dicembre 2016, grazie alla componente commerciale.

Quella di ieri, intanto, è stata una giornata importante: è arrivato il definitivo via libera dal Supervisory board della Banca centrale europea all'aumento di capitale a carico dello Stato pari a 3,85 miliardi. Nel secondo trimestre i ricavi si sono attestati a 919,5 milioni di euro, in lieve calo rispetto ai 933,2 milioni del primo trimestre.

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