Sabato, 23 Settembre, 2017

"Mi ha violentata nel bagno della stazione", 18enne in ospedale

Cattolica il nigeriano stupra la 18enne nei bagni della stazione Cattolica, 18enne stuprata nei bagni della stazione
Rufina Vignone | 12 Agosto, 2017, 20:55

Jeffrey Oni Oboh è stato riconosciuto dalla vittima, una straniera ospite di una comunità per emigranti rifugiati, dopo che la Polizia l'aveva rintracciato tra alcuni connazionali.

Choc a Cattolica dove un nigeriano con permesso di soggiorno ha violentato una diciottenne nei bagni della stazione.

La 18enne era finita in ospedale lo scorso 7 agosto a causa delle lesioni subite durante lo stupro.

La giovane, però, aveva approfittato di un attimo di distrazione del cittadino nigeriano per memorizzare il suo numero di telefono ed è stata proprio questa sua lucidità a permettere agli investigatori di risalire allo stupratore: grazie al numero di telefono, infatti, gli agenti sono risaliti al possessore della scheda (un amico dell'aggressore) e quindi a lui. La Polizia ha convocato, con la scusa di una verifica sui permessi di soggiorno, sia l'intestatario della scheda che il presunto stupratore insieme con altri giovani africani e, quando il trentenne è stato riconosciuto dalla giovane, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e lesioni.

Il nigeriano arrestato avrebbe atteso la giovane davanti al negozio dove lavorava e poi trascinata con una scusa nei vicini bagni della stazione.

Invitato dal locale ufficio Immigrazione a presentarsi per regolarizzare la sua posizione in Italia l'uomo si è presentato presso gli Uffici della Questura: gli agenti hanno sottoposto a perquisizione personale, in ottemperanza al decreto suddetto, è stato trovato in possesso di un apparecchio cellulare Nokia con l'utenza in questione. Dall'ospedale è partita la segnalazione alla forze dell'ordine e, in Procura, è stato aperto un fascicolo per violenza sessuale.

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