Sabato, 23 Settembre, 2017

"Donne biologicamente diverse", Google licenzia autore del manifesto sessista

Google, un ingegnere ha scritto un manifesto «anti-diversità» Google, spunta documento sessista di un dipendente
Zaira Scannapieco | 12 Agosto, 2017, 07:36

E' polemica, negli Stati Uniti e nel web, per il documento scritto da un ingegnere senior di Google, denominato anti-diversità, che ha scatenato il dibattito non solo tra i dipendenti del colosso americano, ma di tutta la rete.

Google promuove un luogo di lavoro "privo di molestie, indimidazioni, pregiudizi e discriminazioni", in cui ciascuno è libero di "aprire la bocca" per difendere il proprio punto di vista sulle questioni lavorative (anche se controcorrente rispetto a ciò che pensa la maggioranza) senza il timore di essere costantemente giudicato. Accuse che Google sta cercando di combattere con un costante programma di assunzione femminile in cariche di leadership e tecniche. Negli ultimi anni, inoltre, i dati hanno dimostrato che le imprese della Silicon Valley hanno assunto una percentuale elevata di uomini bianchi e asiatici, ma meno donne e altre minoranze.

Dopo la comunicazione di Danielle Brown, da poco più di un mese al servizio di Google in qualità di Vice President of Diversity, Integrity & Governance, è Sundar Pichai a dire la propria, tornato appositamente in California interrompendo una vacanza che lo vedeva impegnato tra Europa e Africa.

Secondo l'autore le attitudini naturali degli uomini li mettono in grado di diventare programmatori migliori. Google, infatti, è attualmente sotto indagine da parte del Dipartimento del Lavoro statunitense per le diseguaglianze salariali tra uomini e donne. E ha aggiunte che le supposizioni avanzate sono "erronee".

Per tutta risposta Google non sembra aver accettato quanto scritto nel manifesto. Posizioni che hanno fatto finire l'autore e la stessa società nell'occhio del ciclone, accusati di sessismo. Tuttavia esiste un Codice di Condotta che va rispettato e, nonostante i contenuti del documento incriminato possano essere oggetto di approfondimenti e dibattiti, in questo caso si è oltrepassato il limite "etico", ritenendo il memorandum "contrario ai nostri valori di base ed al nostro Codice di Condotta".

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