Sabato, 23 Settembre, 2017

Centocelle, attacco omofobo. Chiude scuola di danza

Imbrattata con scritte omofobe scuola di danza costretta a chiudere   
                       
                
         Oggi alle 21:20 Imbrattata con scritte omofobe scuola di danza costretta a chiudere Oggi alle 21:20
Zaira Scannapieco | 12 Agosto, 2017, 20:54

"Perché tutto questo credetemi fa veramente male!". "Minacce, discussioni, inseguimenti, atti intimidatori, allagamenti, tutto documentabile - si legge nel post -".

"Con tutte le forze abbiamo cercato di andare avanti, cercando di creare un clima familiare all'interno della scuola", raccontavano i due ragazzi della Vanity Crew su Facebook.

Si mobilitano a Roma le associazioni in difesa dei diritti Lgbt: "L'episodio è un gravissimo atto di omofobia che si scaglia contro un luogo che produce cultura e arte attraverso la danza", dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

Un post, corredato dalle foto delle scritte e dei disegni omofobi sulle pareti della palestra dalla Vanity Crew a Centocelle, che in poche ore ha ottenuto molti like e condivisioni. Non abbiamo ancora avuto il coraggio di denunciare l'accaduto, oggi troviamo il coraggio di parlare. Questo è il motivo per cui la coppia di fondatori Andrea e Simone, ha deciso di chiudere la sua attività formativa - denuncia Battaglia- La rinuncia di un gruppo di giovani alla propria passione è la rinuncia di una società intera! E' la rinuncia di una città ormai in preda al degrado culturale e morale, che è stretta in una morsa di ignoranza e grave discriminazione.

"Queste sono le immagini di quello che abbiamo trovato nella nostra scuola giorni fa - scrivono -". Chiediamo di intervenire, non possiamo più tollerare il silenzio della Sindaca Raggi e della Giunta Capitolina.

E della vicenda parla anche il vicesindaco di Roma Luca Bergamo, che sostituisce attualmente la sindaca Virginia Raggi in vacanza. "Sindaca se ci sei, batti un colpo contro l'omofobia!".

Dal Gay Center arriva la "solidarietà è totale verso la scuola". "Continuare a lottare, non fermarsi, come abbiamo sempre fatto - spiega Marrazzo - Noi saremo presto a Centocelle per poter sostenere la riapertura della scuola di danza".

Attacchi e insulti omofobi si sono ripetuti per mesi. Il presidente del Gay Center, Angela Infante, ricorda che è statao "istituito un premio speciale per chi combatte l'omofobia nel mondo della danza con una borsa di studio a chi trasmette un messaggio contro le discriminazioni danzando".

Scritte omofobe e volgari offese sui muri di una scuola di danza a Roma, ma anche pesanti atti intimidatori, hanno costretto la struttura alla chiusura. "Oggi siamo con la Vanity Dance Studio e continueremo ad esserlo laddove siano a repentaglio spazi artistici che producono cultura ed emozioni".

L'episodio pare non sia un caso isolato ma l'Arcigay di Roma, attraverso il suo presidente Francesco Angeli, chiede l'aiuto delle istituzione per bloccare nuovi casi di violenza di genere a Roma: "Ci sono mura da ripulire e una scuola che ha bisogno di essere sostenuta, non solo attraverso la pulizia della scritte omofobe. Necessario un intervento da parte del Comune di Roma, che non può chiudere gli occhi davanti all'ennesimo episodio di omofobia".

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