Venerdì, 24 Novembre, 2017

Mare inquinato, in Calabria sette "malati cronici"

Goletta verde Utilitalia la mancata depurazione è peggior nemico del turismo "Il Mar Meditarraneo è un malato cronico": la denucia di Goletta Verde di Legambiente
Rufina Vignone | 11 Agosto, 2017, 18:08

Dopo "i tanti appelli inascoltati e lanciati alle amministrazioni e agli enti competenti", Legambiente ha presentato "alle Capitanerie di Porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui sono presenti i malati cronici di inquinamento, sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale, tra cui il reato di inquinamento ambientale". Al termine del viaggio lungo i 7.412 chilometri di coste italiane, per prelevare ed analizzare campioni di acque del nostro mare, i tecnici dell'imbarcazione dei Legambiente hanno comunicato che risulta inquinato il 40% dei campioni di acqua di mare. Dei 105 campioni con cariche batteriche elevate ben 86 (l'82%) registrano un giudizio fortemente inquinato. A sorpresa, le acque più inquinate sono risultate essere quelle del Lazio, con ben 8 tratti di mare inquinati.

Nel corso del bilancio del suo viaggio lungo le coste italiane lungo 7142km presentato oggi a Roma la Goletta Verde di Legambiente ha individuato 38 malati cronici. La situazione migliore anche quest'anno in Sardegna, che si distingue con sole 5 situazioni critiche rilevate in corrispondenza di foci di fiumi, fossi e canali. In alto Adriatico, anche per la forte siccità che ha ridotto molto le portate di fiumi, fossi e canali che si riversano in mare, le situazioni migliori si riscontrano in Emilia Romagna e Veneto.

Legambiente ricorda come l'Italia sia agli ultimi posti in Europa per la depurazione. In 46 spiagge monitorate ne sono stati trovati quasi 7000, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc. Inoltre, "gli scarichi relativi a 577mila abitanti equivalenti inoltre non subiscono alcun trattamento depurativo" e "il dato relativo ai depuratori, degli impianti di trattamento risulta conforme poco più della metà a livello nazionale, ovvero il 54%".

"Il mare italiano continua a soffrire per la presenza di numerosi scarichi non depurati che continuano a riversarsi in mare e anche quest'anno i dati di Goletta Verde confermano nuovamente la gravità della situazione, segnata anche dal problema dei rifiuti galleggianti e spiaggiati e delle continue illegalità ambientali che sfregiano coste e territori italiani" denuncia Giorgio Zampetti, responsabile Scientifico di Legambiente.

Utilitalia: mancata depurazione peggior nemico del turismo "La depurazione non in regola è il peggior nemico del turismo". Ce ne ricordiamo solo d'estate. Così Utilitalia (la federazione delle imprese di acqua ambiente e energia) commenta i dati di Goletta Verde, sottolineando che il trattamento delle acque reflue e la depurazione è un tema centrale su cui bisogna "investire" per avere impianti in regola invece che "pagare" quegli stessi soldi in sanzioni comunitarie.

Nonostante le troppe aree inquinate, sulle spiagge italiane è ancora difficile scovare i divieti di balneazione e la cartellonistica informativa. "Tra le Regioni piu' colpite, Sicilia, Calabria e Campania".

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