Venerdì, 24 Novembre, 2017

Gentiloni: 'Con il codice Ong lo Stato vince sugli scafisti'

Migranti: Minniti, ONG firmino il codice o verranno fermate Immigrazione. Delrio ridicolizza il regolamento Minniti e scopre il bluff del governo
Rufina Vignone | 11 Agosto, 2017, 20:30

Così in Italia la Guardia Costiera sbarca nei nostri porti i migranti presi dalle navi delle Ong che non hanno sottoscritto il codice di condotta del governo, mentre in Libia per il principio del non respingimento sancito dal diritto internazionale le nostre navi sono tenute a trarre in salvo e a portare sempre nei porti italiani i migranti.

Anche da Palazzo Chigi comunque sottolineano come grazie alla azione e al lavoro, in particolare del Viminale, i risultati sul fronte del contrasto del traffico di esseri umani dalla Libia e del fenomeno migratorio comincino ad arrivare. "In questi giorni da destra - dice- mi hanno descritto come il cattolico terzomondista che si oppone alla linea di quelli 'legge e ordine'".

"Se c'è qualcosa che non può che essere riconosciuta a tutte le latitudini, indipendentemente dal colore dell'appartenenza politica, e per il bene della collettività in nome della quale si amministra, quel qualcosa sono competenza ed equilibrio". Questo soccorso non è derogabile nè discrezionale.

Ma, alla fine, sullo sfondo di questo panorama non esaltante, le recentissime risse finora silenziate sono esplose sul supertema dell'immigrazione-sicurezza con quella sorta di braccio di ferro fra ex cattolici, più o meno di sinistra, più o meno dossettiani, ma, soprattutto, ministri. "E anche se non ha firmato il codice di autoregolamentazione, sono obbligato a usarla per salvare vite umane". Penso che per le Ong il codice sia una tutela. Non lo hanno ancora firmato, oltre a Sos Mediterranee, Medici senza frontiere, Sea-Watch e Jugend Retter, la cui nave Iuventa e' stata sequestrata con l'accusa di favorire l'immigrazione clandestina. Il suo dissenso riflette quello del Vaticano, che del resto non manca attraverso Migrantes, di segnalare le critiche acuminate al Codice di condotta per le Ong voluto da Minniti. Per quanto riguarda i soccorsi in mare, dunque, "la Guardia Costiera dipende dal ministero dei trasporti e tocca a lei valutare se è necessario effettuare dei trasbordi - ha aggiunto -". Aggiungiamoci una felice penna e il mestoere di giornalista praticato da decenni, e allora si spiega perché è da leggere la sua analisi comparsa sul blog che tiene sull'Avanti on line dal titolo "Cosa c'è dietro il dissidio Delrio-Minniti", relativo allo scontro tra i due ministri del governo Gentiloni sul tema migranti e che tiene banco sulle pagine di tutti i giornali nazionali. "Ieri sera - ha precisato - nessuno ha chiesto di entrare a Lampedusa, nessuno ce lo ha vietato". La nostra posizione non cambia.

Come dire, il regolamento è un pezzo di carta straccia, le ONG non possono attraccare nei porti italiani, ma sarà la Guardia Costiera ad assumersi l'onore di fare da "sea taxi" dal limite delle acque territoriali italiani alle coste.

Altre Notizie