Sabato, 23 Settembre, 2017

Sequestrati beni per 324 milioni a un imprenditore calabrese

La Dia confisca beni per 324 milioni di euro Sequestrati i beni ad un imprenditore del Reggino coinvolto in un'operazione contro la 'ndrangheta
Rufina Vignone | 10 Agosto, 2017, 16:32

La Dia di Reggio Calabria ha proceduto all'esecuzione di un decreto emesso dalla Corte d'appello di Reggio Calabria con cui e' stata confermata la confisca dei beni per un valore di 324 milioni di euro nei confronti di un imprenditore oleario, Vincenzo Oliveri, morto il 14 gennaio scorso.

Insieme al fratello, che vive a Giulianova, aveva avviato in società diverse iniziative commerciali che lo avevano portato a creare un vero e proprio impero, con attività non solo nel settore oleario ma anche in quello alberghiero di lusso.

Era anche stato arrestato nel luglio 2010 per associazione a delinquere. La confisca riguarda 15 società nei settori agricolo-oleario e turistico-alberghiero ed 88 immobili, tra Toscana, Calabria e Abruzzo. In particolare, l'organo giudiziario di secondo grado ha innanzitutto condiviso e confermato le conclusioni raggiunte dal Tribunale in ordine alla eccezione di incompetenza funzionale dell'autorità giudiziaria di Reggio Calabria, in favore di quella di Teramo, avanzata dall'indagato.

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