Venerdì, 24 Novembre, 2017

Milioni di uova contaminate: allarme in tutta Europa

Ritirate dai supermercati milioni di uova contaminate. Da giorni in Germania e Belgio non si parla d'altro Cronaca - Italia, allarme uova con insetticida
Irmina Pasquarelli | 08 Agosto, 2017, 15:16

Nessuna allerta in Italia, dove la direzione generale per l'Igiene e la Sicurezza degli alimenti del ministero della Salute ha precisato che non risultano distribuzioni di uova contaminate con fipronil.

Le uova contaminate pare non siano soltanto un problema olandese ma, dunque anche di Belgio (che pare abbia preso sottogamba il fatto) e Germania, secondo i dati della Commissione Europea.

Altamente tossico, usato per proteggere le coltivazioni così come in veterinaria contro pulci, pidocchi e zecche, il Fipronil può avere effetti anche sulle api da miele.

Allarme uova contaminate in Germania: a milioni, provenienti dall'Olanda e giunte anche in Italia, sono state ritirate dagli scaffali dei supermercati tedeschi nell'ultima settimana.

I principali problemi che si possono avere, legati ad un'assunzione costante della sostanza, sono legati ai reni, al fegato e alla tiroide. Si teme che la sostanza illegale sia stata mescolata con un insetticida utilizzato legalmente per il mantenimento dei polli e per migliorarne la resa.

La Coldiretti ha però rassicurati i propri consumatori dicendo che per il momento sono state importati 578 mila kg di uova, ma tra i paesi produttori non vi è il Belgio.

Tutte le uova sono tracciabili (l'autorità per la sicurezza del cibo dei Paesi Bassi ha pubblicato una guida per riconoscerle a partire dal codice che c'è stampato sopra), quindi i paesi avvisati non dovrebbero avere difficoltà a scoprire dove sono finite e ritirare dal commercio tutti i prodotti in cui sono state usate, per esempio quelli delle fabbriche dolci e prodotti da forno.

L'Agenzia olandese ha ricevuto aspre critiche per come ha gestito lo scandalo. Alcune tracce di Fipronil, infatti, sono state ritrovate nelle uova presenti sugli scaffali dei supermercati dei due paesi.

"Stiamo ancora valutando il numero di aziende colpite - ha detto un portavoce dell'Nvwa - ed è ancora in corso l'analisi di 600 campioni". "Vogliamo dare ai nostri clienti una trasparenza totale", ha dichiarato la società tedesca in una nota. Secondo Aldi, una delle più grosse catene di discount in Germania con 4.000 punti vendita, il ritiro delle uova è "solo una precauzione, non ci sono ragioni per credere che ci siano rischi per la salute".

In Belgio, intanto, l'Afsca, l'Autorità per la sicurezza alimentare, ha fatto sapere di essere a conoscenza della possibile contaminazione da fipronil già da giugno.

Secondo la procedura seguita, la carne di pollo può essere immessa sul mercato solo dopo che i test compiuti sugli animali abbattuti hanno escluso la presenza di fipronil.

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