Domenica, 19 Novembre, 2017

Yara, Massimo Bossetti: "Poteva essere mia figlia". Sentenza d'appello

Yara, Bossetti a processo: DNA è sbagliato, sentenza sia di innocenza Omicidio di Yara, Bossetti in aula: “Poteva essere mia figlia”
Rufina Vignone | 17 Luglio, 2017, 13:11

"Neppure un animale avrebbe usato tanta crudeltà", ha detto Bossetti. L'imputato si è anche scusato per il "comportamento scorretto" tenuto nella prima udienza quando era sbottato alle affermazioni del sostituto pg. In primo grado il muratore Massimo Bossetti è stato condannato all'ergastolo.

Spetterà ai giudici ripercorrere la lunga inchiesta, dal 26 novembre 2010 - giorno della scomparsa della ginnasta a Brembate di Sopra (Bergamo) - fino all'arresto di Bossetti. Davanti alla sua famiglia - sempre presente la moglie Marita, la madre e la sorella gemella - ha chiesto ai giudici di assolverlo, di poter dimostrare con una perizia sul Dna che hanno preso la persona sbagliata. Cosa dovete temere se tutto è stato svolto secondo le norme? Confido che finalmente sia fatta Giustizia e io possa tornare a riabbracciare i miei cari da uomo libero e innocente quale sono, anche se ho una vita stravolta e comunque segnata per sempre. Nel corso dell'Appello Bossetti ha anche reso delle dichiarazioni spontanee, in particolare ha voluto rivolgere un "sincero pensiero" a Yara Gambirasio per il cui omicidio è stato condannato all'ergastolo.

L'imputato ha sottolineato come fin dall'inizio abbia sostenuto che quella traccia biologica mista - della vittima e Ignoto 1 - "non può essere il mio. Vi supplico e vi imploro di fare questa perizia", ha chiosato Bossetti. C'era bisogno di farmi inginocchiare davanti al mondo intero e ai figli? Sono quindi tre le opzioni che i giudici hanno davanti a loro.

Massimo Bossetti a poche ore dalla sentenza d'appello del processo a suo carico ha scritto un'altra lettera dal carcere.

A seguire ci sarà la camera di consiglio in cui i giudici, due togati e otto popolari, discuteranno la sentenza: conferma della condanna o riapertura del caso. L'assenza del suo Dna mitocondriale "non inficia il risultato: è solo il Dna nucleare ad avere valore forense" per il rappresentante dell'accusa Marco Martani. "Noi siamo disponibili - ha detto Paolo Camporini - a metterci la faccia, Bossetti metterà il suo sangue, ma dateci questi accertamenti in contraddittorio per comparare il Dna di Bossetti con il profilo genetico rimasto sul cadavere". Il furgone immortalato vicino al centro sportivo di Brembate non è di Bossetti; le sfere e le fibre non riconducono con "nessuna certezza" all'imputato che non ha mai cambiato abitudini e che anche quella sera era a casa.

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