Venerdì, 24 Novembre, 2017

Omicidio a Barrafranca, commerciante d'auto ucciso a colpi d'arma da fuoco

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Zaira Scannapieco | 17 Luglio, 2017, 19:11

A raccontare l'inquietante omicidio che sembra giungere direttamente dalle pagine di cronaca della Sicilia degli anni '60 è Il Fatto Quotidiano nella sua edizione online. L'uomo abitava con la famiglia sulla strada provinciale che collega Enna a Barrafranca e di fronte all'abitazione aveva un appezzamento di terreno dove al momento dell'agguato stava lavando la propria autovettura. Per gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un'esecuzione di stampo mafioso. La moglie e la figlia della vittima hanno udito gli spari e hanno chiamato i soccorsi ma non c'è stato nulla da fare. Secondo quanto riportato da BlogSicilia.it, Marchì sarebbe prima stato colpito e dopo essersi accasciato i sicari lo avrebbero finito con un colpo di arma da fuoco in pieno volto, sfigurandolo. Dopo anni d'investigazioni, però, i carabinieri non hanno trovato prove sufficienti che lo collegassero all'assassinio ed il giudice lo ha definitivamente assolto nel 2010, stabilendo che l'uomo venisse scarcerato e risarcito dallo ministero con un milione e mezzo di euro per 'Ingiusta detenzione'; tutt'ora quell'omicidio risulta irrisolto. Ora si sta indagando sul possibile movente dell'omicidio.

Marchì, molto noto in paese per la sua attività di vendita di auto usate, è una vecchia conoscenza della giustizia italiana. In quell'occasione lui rimase illeso mentre la donna riportò delle ferite.

Omicidio in provincia di Enna. Nel 2001, la vittima fu infatti accusata di aver ucciso un imprenditore del settore movimento terra a Barrafranca, stesso luogo in cui è stato freddato ieri il 48enne. All'epoca, l'uomo fu trovato morto nella sua auto sulla strada provinciale Enna-Barrafranca.

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