Lunedi, 24 Luglio, 2017

Migranti, via libera Ue al codice dell'Italia per le Ong

Times Times"L'Italia concederà 200mila visti ai migranti diretti in Nord Europa Oggi alle 08:42
Rufina Vignone | 17 Luglio, 2017, 14:53

Al riguardo, infatti, l'Unione Europea ha espresso il proprio plauso, sottolineando come tale iniziativa sia stata già accolta favorevolmente durante il Consiglio dei Ministri dell'Interno, svolto a Tallinn, prevedendone l'inserimento nel piano di azione dell'Unione europea. E continuano le proteste sindaci del comprensorio dei Nebrodi, Sicilia, pronti a un presidio permanente in attesa di esprimere le loro ragioni in Prefettura.

Il codice, secondo quanto è finora trapelato, è in sostanza un decalogo con indicazioni ben precise e principi portanti: dal divieto di entrare nelle acque libiche a quello di trasferire i migranti soccorsi su altre navi, dalla regolamentazione dei segnali luminosi alla dichiarazione delle fonti di finanziamento, dal possesso di certificazioni di idoneità tecnica all'obbligo di trasmettere le informazioni utili alle autorità di polizia italiane per l'attività investigativa. "I sindaci dei Nebrodi hanno sempre accolto i migranti e continueranno a farlo, ma servono le giuste strutture e anche un coordinamento istituzionale migliore". A chi non sottoscrivera' il documento, potra' essere vietato l'attracco nei porti italiani. Non accettano di essere etichettati come razzisti e ribadiscono la volontà di ospitare i migranti. Ma fonti di Palazzo Chigi smentiscono la notizia.

"L'opzione nucleare", è così che il Times definisce il piano dell'Italia per il rilascio di 200mila visti temporanei al fine di consentire ai migranti che approdano sulle sue coste di circolare in Europa. La strategia del governo passa anche attraverso altre strade: si attende a breve con grande interesse una sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue che potrebbe cambiare lo scenario ribaltando l'applicazione del Trattato di Dublino per la domanda di asilo da parte degli illegali va fatta solo nel Paese di primo approdo. Era stata dei Radicali Riccardo Magi ed Emma Bonino l'idea di utilizzare la direttiva europea 2001/55 ("norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli stati membri che ricevono sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi), scritta dopo la guerra dei Balcani per far fronte all'aumento dei flussi migratori".

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