Lunedi, 24 Luglio, 2017

Migranti, Galantino (Cei) contro Renzi: "Aiutarli a casa loro non basta"

Il famoso passaggio di consegne del 22 febbraio 2014 Il famoso passaggio di consegne del 22 febbraio 2014
Rufina Vignone | 17 Luglio, 2017, 22:04

Oltre al terremoto provocato dentro il Pd, la frase "Aiutiamoli a casa loro" usata da Renzi nel suo libro con riferimento ai migranti, non è piaciuta neanche alla Conferenza episcopale italiana.

"La frase 'aiutarli a casa loro', se non si dice come e quando e con quali risorse precise rischia di non bastare e di essere un modo per scrollarsi di dosso le responsabilità". Il monsignor ha criticato anche le divisioni intorno al concetto di migranti economici: "È come descrivere due tipi di povertà".

Renzi ha, poi, aggiunto: "Se c'è una ragazzina che vuole stare senza velo e con una minigonna deve avere il diritto di farlo. Ma nei fatti l'Europa continua a restare inerte di fronte al dramma dell'immigrazione nel Mediterraneo e alle difficoltà dell'Italia, ormai da sola in prima linea nel fronteggiare l'emergenza", si legge sul giornale della Santa Sede. Come l'Osservatore romano anche il Segretario di Stato ha parlato dei limiti dell'Europa: "siamo sempre lì, evidentemente l'emergenza continua e continua la necessità di trovare una risposta comune" da parte dell'Europa. "Questo scarto enorme di poveri non può essere lasciato ai margini". Per il segretario della Cei, però, pensare che queste azioni e che le regole bastino "non serve a nessuno: bisogna convincersi che l'impegno per la riduzione del tasso di corruzione è un processo e come tutti i processi esige l'impegno deciso, continuo e paziente di tutti". "Spendersi per ridurre il tasso di corruzione difficilmente procura consensi, anzi", ha sottolineato il segretario della Cei.

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