Lunedi, 24 Luglio, 2017

Berlusconi: "Al governo mai con Renzi"

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si contendono la leadership della coalizione e la poltrona da premier Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si contendono la leadership della coalizione e la poltrona da premier
Rufina Vignone | 17 Luglio, 2017, 20:23

In poche settimane, come spesso accade in politica, lo scenario è completamente mutato, complice l'agguato grillino in Parlamento sulla legge elettorale che ha fatto tramontare l'ipotesi di voto autunnale, ma soprattutto il sorprendente exploit della coalizione di centrodestra alle Amministrative, col clamoroso risultato di Genova che sembra avere fatto definitivamente pendere la bilancia dalla parte di chi, come il governatore della Liguria Toti, non aveva mai smesso di perorare la causa dell'alleanza con Matteo Salvini.

Nessuna riedizione del patto del Nazareno, Silvio Berlusconi chiude a un possibile asse col segretario dem Matteo Renzi. Non ritengo possibile e neppure desiderabile una collaborazione con lui e con il Pd. "Né ora né dopo le elezioni", assicura il leader di Forza Italia in un'intervista al Mattino.

"Io sono fortissimamente impegnato per vincere le elezioni, riportando Forza Italia sopra il 30 per cento e il centrodestra unito a essere una maggioranza vera nel Paese", aggiunge poi lasciando intendere come i rapporti con Salvini non siano problematici. "Il mio obbiettivo e' vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra". E' un peccato, perche' sarebbe ora di consentire agli italiani di scegliere. "La crisi della politica nasce dal fatto che i partiti si sono chiusi in se stessi, a difesa di un piccolo numero di professionisti della politica che perseguono soltanto i propri interessi e la propria sopravvivenza", ha aggiunto l'ex premier. "Sono certo che questo continuerà, non tanto per il lavoro delle diplomazie, ma perché condividiamo lo stesso progetto e lo stesso programma". Il centrodestra da' spazio alle ragioni della Lega dal 1994.

Berlusconi non ha poi risparmiato una severa analisi rispetto a Renzi e al Centrosinistra: "D'Alema e Bersani sono figli di una cultura politica del Novecento sconfitta dalla storia". Quanto al ministro dell'Interno Marco Minniti, "e' una persona determinata, ha un apprezzabile atteggiamento cortese e dialogante, anche se finora non ha ottenuto grandi risultati".

E sul flusso migratorio tuona: "Per diretta responsabilità del governo Renzi una migrazione biblica si sta rovesciando sulle coste del Mezzogiorno".

In campo economico, i dati Istat sulla poverta' "sono cifre che impressionano, contro le quali dobbiamo fare davvero una rivoluzione e toglierci di dosso l'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria", evidenzia Berlusconi, che dice si' alla Flat Tax della Lega: "I primi a proporla siamo stati noi".

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