Lunedi, 24 Luglio, 2017

Assolta la blogger Selvaggia Lucarelli: nessun furto di foto alla Canalis

Milano, processo ai blogger per le foto rubate ai famosi: assolti Selvaggia Lucarelli, Neri e Soncini Selvaggia Lucarelli assolta: nessun furto di foto della Canalis e di altri vip
Zaira Scannapieco | 17 Luglio, 2017, 15:24

Sono stati assolti dal Tribunale di Milano i blogger Gianluca Neri, Selvaggia Lucarelli e Guia Soncini, che erano accusati di avere rubato segreti e immagini a personaggi dello spettacolo attraverso presunti accessi abusivi nei loro account di posta elettronica.

Nella sostanza è successo che il giudice Stefano Corbetta, esaminati i tre capi di imputazione riassumibili in sottrazione di foto della Canalis (scattate nel 2010 a Villa Oleandra sul lago di Como) e in particolare nell'accesso abusivo a sistema informatico, l'intercettazione illecita di comunicazioni e la violazione di corrispondenza, dopo la valutazione ne ha ridimensionato la gravità addirittura trasformando la fattispecie e riqualificando il fatto in un unico reato "rivelazione del contenuto di corrispondenza". Canalis, insieme all'altra showgirl Federica Fontana, era parte civile. I tre erano finiti sotto accusa, però, anche per aver carpito o cercato di carpire dati sensibili di molti vip: negli atti erano saltati fuori i nomi, tra gli altri, di Mara Venier, Paolo Virzì e Scarlett Johansson. Tra questi, le foto di Elisabetta Canalis nella villa di George Clooney, che Neri ha scippato dalla email delle invitate per poi passarle alla Lucarelli, che poi le propose a Chi.

Selvaggia Lucarelli dopo la notizia dell'assoluzione su Facebook ha scritto: "Dopo 7 anni di processo e articoli infamanti (fino a ieri), sono stata assolta perché il fatto non sussiste". Oggi dico solo questo. E ha dichiarato il proscioglimento per "non doversi procedere" per "mancanza di querela" (le presunte parti offese, Canalis e Fontana, non hanno querelato per questo reato). Il punto è che sulla vicenda la blogger ha avanzato il sospetto che Chi, il quotidiano di Alfonso Signorini che ha proposto lo scoop, poiché di Mondadori fosse stato "armato" dalla famiglia Berlusconi per regolare i conti politici.

Assoluzione anche per le altre imputazioni contestate, a vario titolo, ai tre imputati, tra cui la presunta tentata vendita degli scatti di Canalis e un trattamento illecito di dati personali in quanto il fatto non sussiste.

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