Mercoledì, 24 Gennaio, 2018

Braccio ferro su ius soli, ma slittamento più probabile

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Rufina Vignone | 16 Luglio, 2017, 12:04

"Mi hanno confermato nelle ultime ore sia il presidente del Consiglio Gentiloni sia il segretario del Pd Renzi" sottolinea il presidente dei senatori Dem, Luigi Zanda ma sulla possibilità che il ddl sulla cittadinanza possa essere discusso in settimana Zanda avanza dubbi: "bisogna prima convertire il decreto sui vaccini, poi, anche per colpa del voto favorevole sulla modifica del calendario da parte dei 5 stelle, non potremo riprendere la discussione sullo Ius soli, ma dovremo occuparci del comune di Sappada". Il vero nodo, infatti, sono i numeri. Matteo Renzi, a dispetto delle voci che parlavano di un ripensamento, è deciso di andare avanti.

Solo il 22,9% dei consultati vorrebbe che questo governo lo approvasse, il 42,9% non lo esclude ma ritiene che sia meglio che venga realizzato dal governo che si formerà dopo le prossime elezioni.

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Continua senza sosta, la polemica legata all'approvazione della nuova legge sullo Ius Soli, che prevede a differenza dello Ius Sanguinis l'acquisizione della cittadinanza attraverso la nascita nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. Ma il premier Paolo Gentiloni lavora per il varo della legge. Fatto sta che la fiducia non e' stata ancora autorizzata dal Cdm e oggi la tradizionale riunione del venerdi' non si e' tenuta. "L'anno scorso", spiega Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, "nel Pd, seppur con la sinistra dentro che ora non c'è più, i favorevoli allo ius soli erano il 70% e quindi l'argomento sta diventando divisivo". Insomma, nello stesso Pd c'e' gia' chi da' per scontato il rinvio a settembre. Anche se resterebbe da risolvere una questione meno politica e piu' tecnica: ovvero, se il governo dovesse decidere di porre la fiducia, l'unica strada per l'ok definitivo senza ripassare per la Camera e' di porre quattro diverse fiducie. E Zanda garantisce: "Il governo non rischia la crisi sullo Ius soli ne' su altri provvedimenti". La presidente di FdI, Giorgia Meloni, chiama in causa direttamente il Colle: "credo che debba intervenire il Presidente della Repubblica perche' e' scandaloso che un governo non scelto da nessuno faccia in chiusura di legislatura, senza che fosse nel programma e col voto di fiducia una cosa che incide cosi pesantemente sulla vita degli italiani".

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