Martedì, 26 Settembre, 2017

Consulenti lavoro, istruzioni per l'uso sui nuovi voucher

Prestazioni di lavoro occasionale e 400 richieste, fondi stanziati destinati altrove «Presto», il nuovo voucher per le prestazioni occasionali
Remigio Civitarese | 13 Luglio, 2017, 13:27

Il Libretto famiglia può essere usato solo da persone fisiche che non esercitino attività professionale o d'impresa. Per accedere all'area ad hoc del portale (la sezione Prestazioni di lavoro occasionale, raggiungibile agevolmente con la funzione cerca) serve una delle credenziali riconosciute (Pin Inps, Spid o Carta nazionale dei servizi).

Il limite massimo di ore di lavoro che è possibile pagare in un anno con i nuovi voucher è fissato a 280 ore per lavoratore per un massimo di 4 ore giornaliere. "Abbiamo cercato, inoltre, di tutelare al massimo il lavoratore, dal momento che in passato si sono verificati degli abusi, non tralasciando però i diritti delle imprese che useranno il servizio".

Il bonus asilo nido-baby sitter è stato introdotto dalla legge 92/2012 ed è stato applicato per la prima volta nel 2013 con scarso successo, ma è stato poi replicato negli anni successivi e pienamente sfruttato, arrivando a esaurire le risorse previste. Anche in questo caso il "PrestO" non è consentito se il lavoratore nei sei mesi precedenti abbia avuto nella stessa ditta un contratto subordinato o di collaborazione.

"Un errore grossolano che va corretto insieme, nell'ambito di un luogo di lavoro concertato con le parti sociali e in particolare con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, così come indicato dalla legge", ha commentato il segretario generale della Fai Cisl, Luigi Sbarra.

Quando il datore di lavoro comunica all'Inps la prestazione, il lavoratore riceve una notifica via sms o via email. Quest'ultimo sarà ogni volta obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione sulla piattaforma.

Chi non li può utilizzare Tendenzialmente le limitazioni riguardano imprese e professionisti e il contratto di prestazione occasionale.

Il lavoratore deve scegliere come preferisce essere pagato (bonifico su conto corrente o libretto postale o bonifico domiciliato). Per il Contratto di prestazione occasionale, dovrà essere preventiva e avvenire entro 60 minuti prima dell'inizio; è prevista la possibilità di revoca entro 3 giorni. Che l'Inps provvederà a corrispondere direttamente al lavoratore, entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione è stata svolta secondo le modalità da questi precedentemente indicate.

I due contratti prevedono un minimo di retribuzione garantita. Il valore di ogni Presto sarà di 10 euro se utilizzato da una famiglia (8 euro la retribuzione netta per il lavoratore, contro i 7,50 dei voucher), mentre per le aziende il compenso minimo orario netto sarà di 9 euro, più il 33% di contribuzione Inps, il 3,5% di premio Inail e l'1% di oneri di gestione. Una tipologia di contratto che può essere concluso se entrambi le parti, lavoratore e datore di lavoro, risultano registrati al sito dell'Inps. La registrazione è obbligatoria per gli utilizzatori e prestatori che hanno intenzione di far uso delle prestazioni occasionali. Il costo totale per ora diventa quindi di 12,29 euro. Questo vale anche se la prestazione ha una durata inferiore. I "PrestO", con la "o" maiuscola di "Prestazione Occasionale", entrano in vigore lunedì ma non convincono i sindacati, ("alimentano il precariato e il lavoro nero"), nè gli albergatori ("inutili e gravati da una burocrazia farraginosa "), e nemmeno i commercianti ("non rispondono alle nostre esigenze").

I due contratti non possono essere usati arbitrariamente, né da un punto di vista economico, né per quanto riguarda la durata.

Se qualcuno credeva che i voucher fossero solo un lontano dovrà ricredersi.

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