Martedì, 25 Luglio, 2017

Caffè: tre tazzine al dì la ricetta della longevità

Bere caffè allunga la vita? Ridotto il rischio di ictus e problemi cardiovascolari Caffè: tre tazzine al dì la ricetta della longevità
Irmina Pasquarelli | 12 Luglio, 2017, 03:08

I polifenoli e altri composti bioattivi presenti nella bevanda hanno proprietà antiossidanti e l'assunzione del caffè è associata a una ridotta insulinoresistenza, a una minor infiammazione e a benefici per la funzione del fegato che, alla lunga, spiegano la maggior longevità. Ma quante tazzine ne dobbiamo bere al giorno?

Oltre un milione e mezzo di soggetti osservati per un periodo di 16 anni, in dieci differenti paesi tra i quali rientra anche l'Italia: questi sono i dati della ricerca svolta dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) in simbiosi con l'Imperial College di Londra e pubblicati sulla rivista Annals of Internal Medicine. Bere una una tazza di caffè al giorno americano (non il nostro espresso) abbasserebbe del 12% il rischio di morte.

Alcuni studi effettuati in passato hanno evidenziato diversi effetti del caffè sulla salute, in particolare per la prevenzione dei rischi cardiovascolari e delle malattie dell'apparato digerente, ma senza giungere a risultati concordi e definitivi.

Entrambi i lavori confermano i benefici di un consumo importante di caffè in termini di riduzione della mortalità. Le differenze tra consumatori e non consumatori di caffè è notevole, anche se le conclusioni sono da prendere con le dovute cautele, dato che si tratta di uno studio osservazionale, effettuato quindi in condizioni non rigidamente controllate.

Da sottolineare che simili effetti sono stati rilevati anche per il caffè decaffeinato, anche se i due tipi di consumi non sono separabili in modo chiaro perché le stesse persone possono bere abitualmente caffè con caffeina e saltuariamente senza caffeina e viceversa.

Secondo gli autori di un editoriale di accompagnamento, entrambi gli studi suggeriscono che l'effetto protettivo del caffè è biologicamente plausibile.

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