Giovedi, 23 Novembre, 2017

Produzione industriale sale oltre attese a maggio: +2,8 annuo, +0,7% mensile

Produzione industriale l'Istat certifica la crescita a maggio +0,7%   
                       
                
         Oggi alle 10:35- ultimo Produzione industriale l'Istat certifica la crescita a maggio +0,7% Oggi alle 10:35- ultimo
Remigio Civitarese | 11 Luglio, 2017, 18:04

Un contributo fondamentale è stato dato alle attività manifatturiere che, al contrario del settore energetico e di quello estrattivo, continua ad espandersi. Dopo il calo di aprile, l'indice destagionalizzato registra un incremento dello 0,7%, secondo quanto emerge dai dati Istat. Sommando la produzione industriale dei primi cinque mesi dell'anno, abbiamo un aumento dell'1,7% rispetto ai primi cinque mesi dell'anno scorso.

Torna a crescere in maggio la produzione industriale italiana, sebbene senza particolari sussulti. "I dati sui nuovi ordini giunti dall'estero sono stati particolarmente positivi, mostrando il maggiore incremento in oltre due anni", spiegano infatti gli economisti di Markit.

La crescita di maggio arriva dopo che ad aprile la produzione industriale era diminuita dello 0,4% rispetto a marzo. Il consuntivo sui primi cinque mesi mostra una crescita dell'1,3% per la produzione di beni di consumo (+2,7% per quelli durevoli, +1,2% per quelli non durevoli), un +0,8% per quelli strumentali, un +1,4% per quelli intermedi e un +4,5% per l'energia. Le diminuzioni maggiori, invece, si registrano nei settori della attività estrattiva (-18,8%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,0%) e della industria del legno, della carta e della stampa (-0,6%). L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei comparti dei beni strumentali (+2,3%) e dei beni di consumo (+0,2%); segnano invece variazioni negative l'energia (-1,0%) e i beni intermedi (-0,4%). Ma resta l'interrogativo di fondo per far ripartire il Paese: quando si decide di fare assunzioni vere, nel rispetto di regole e contratti di lavoro?

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