Martedì, 25 Luglio, 2017

G20 di Amburgo: Putin e Trump hanno parlato anche di cyber security

Donald Trump e Vladimir Putin Diplomatico ucraino l’incontro Trump Putin è un segnale positivo per il mondo REUTERS Steffen Kugler Courtesy of Bundesregierung
Remigio Civitarese | 11 Luglio, 2017, 17:14

Dopo aver fatto questo "passo fiducioso" con i governi di Russia e Giordania, Trump ha discusso l'accordo con molti leader al G20, incluso il presidente turco Erdogan, il primo ministro britannico May e la cancelliera Merkel, informa la presidenza Usa.

"Vedete che Trump è molto cauto", ha aggiunto Lilian Glass, esperta americana di comunicazione e linguaggio del corpo, "Non sorride, non si appoggia a Putin, ma si allontana".

Trump sembra infatti convinto del fatto che sia giunto (finalmente) il momento di lavorare costruttivamente con Mosca, tanto che da domenica è in vigore anche un cessate il fuoco sulla Siria sud-occidentale. Durante le quali, si ricorda, hacker hanno rubato documenti riservati al Partito democratico e a uomini del comitato elettorale di Hillary Clinton: mail che sono poi finite per alimentare notizie false e sgangherate create col solo fine di screditare la candidata dem e favorire Trump - da qui nasce il termine "fake news" di cui tanti si parla e che piace molto al presidente americano.

"Sono questi quelli che ti stanno offendendo?".

La bugia di Putin dovrebbe far capire a Trump cosa è per Mosca l'onestà se si tratta di interferenza nelle elezioni, accordi sulla non proliferazione delle armi nucleari o la guerra in Medio Oriente. Il riferimento è chiaro: la lunga polemica tra la stampa e la nuova Presidenza - sotto il continuo attacco delle testate giornalistiche mainstream degli Stati Uniti - non è passata inosservata neppure oltre la 'cortina di ferro'.

La questione è politicamente un non-starter: "Se non è l'idea più stupida che abbia mai sentito, è certamente vicinissimo a esserla" ha commentato il senatore repubblicano Lindsey Graham a "Meet the Press".

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