Domenica, 17 Dicembre, 2017

Charlie Gard: Trump e l'ospedale Bambino Gesù di Roma pronti ad aiutarlo

Caso Charlie l'ospedale Bambino Gesù di Roma Caso Charlie l'ospedale Bambino Gesù di Roma"Siamo pronti ad accoglierlo Oggi alle 17:17
Irmina Pasquarelli | 04 Luglio, 2017, 03:21

Così la presidente dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc.

L'ospedale Great Ormond Street di Londra, dove si trova attualmente ricoverato il bambino, ha deciso di concedere un po' di tempo ai genitori per stare con il figlio, prima che vengano interrotti i supporti vitali (la cui data non è ancora stata decisa). Due entità lontane nel pensiero ma per una volta unite nell'offire aiuto al piccolo Charlie Gard, il bambino britannico affetto da una rarissima malattia, la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale.

"Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che Dio affida ad ogni uomo", ha detto Enoc, riprendendo quando già scritto da Papa Francesco sul caso che ha commosso il mondo.

"Se possiamo aiutare, saremo felici di farlo", le parole di Donald Trump sul piccolo Charlie Gard a cui sarà staccata la spina contro il volere dei genitori, che vorrebbero tentare l'ultima carta di una cura sperimentale. "Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci - ha aggiunto - siamo vicini nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere". La Chiesa si schiera dunque al fianco dei giovani genitori, al centro di una battaglia legale che li ha visti sconfitti. "Le strutture cattoliche, come il Gemelli o il Bambin Gesù, o altre strutture simili, sarebbero ben disposte ad accogliere questo fanciullo per potergli dare vita", ha dichiarato don Carmine Arice, Direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei e membro della Pontificia commissione per le strutture sanitarie. Il bambino è tenuto in vita solo grazie al supporto di macchinari specializzati che lo fanno respirare e assorbire le varie sostanze nutritive; il piccolo non vede, non sente, non può emettere suoni e non riesce a muoversi.

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