Giovedi, 21 Giugno, 2018

Mucca pazza: allarme in Nord Italia per il presunto ritorno del morbo

Mucca pazza torna l’allarme Mucca pazza: allarme in Nord Italia per il presunto ritorno del morbo
Irmina Pasquarelli | 28 Giugno, 2017, 16:39

A distanza di anni si parla ancora di Mucca Pazza in Italia.

Una 75enne padovana, un mese fa circa è stata ricoverata per dei gravi problemi motori e cognitivi all'ospedale Sant'Antonio di Padova.

Encefalopatia spongiforme, ovvero sospetto morbo di Creutzfeldt Jakob forse nella variante bovina, in poche parole "mucca pazza". Infine il ritorno a Padova, in azienda ospedaliera. La donna è stata sottoposta ad un esame del liquido spinale.

Una donna di 75 anni, residente nella provincia di Padova, è infatti deceduta dopo aver contratto la temutissima sindrome di Creutzfeldt-Jakob, malattia degenerativa assimilabile al medesimo ceppo della Mucca Pazza e potenzialmente trasmissibile proprio attraverso il consumo di carni provenienti da animali infetti. Sospetto poi confermato a Verona dove, come raccontato da Marina Lucchin su Il Gazzettino, opera un team di ricercatori universitari che sta studiando la malattia e ha trovato il modo di diagnosticarla con il paziente ancora in vita.

In passato la psicosi Mucca Pazza aveva causato un vero e proprio tracollo per gli allevatori visto che la misura preventiva scelta dai consumatori era stata l'abolizione della carne bovina.

Il caso della donna toscana è stato sollevato dai suoi familiari, che avrebbero avuto la conferma della malattia dai medici e dall'esame autoptico, svolto a Bologna. Purtroppo a spaventare è soprattutto l'assenza di un rimedio efficace: chi viene contagiato ha un destino segnato, soprattutto tra gli over 60.

Il primo caso di "mucca pazza" (encefalopatia spongiforme bovina, che nell'uomo prende la forma della malattia di Creutzfeldt-Jakob) fu registrato in Gran Bretagna nel 1986.

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