Sabato, 18 Novembre, 2017

Mediaset, Confalonieri: noi col mercato ma no a scorrerie

Mediaset, assemblea senza i soci francesi. Confalonieri: “Nuova denuncia contro Vivendi, ha violato il pluralismo tv” L'assemblea degli azionisti Mediaset approva il bilancio: perdita da 294,5 milioni. Assente Vivendi. Confalonieri: noi
Elvia Crecco | 28 Giugno, 2017, 19:20

Vivendi non ha depositato le azioni per partecipare all'assemblea Mediaset. Mediaset archivia un 2016 "difficile", che si è chiuso con una perdita in massima parte ascrivibile al conflitto con Vivendi che "ha smesso le sembianze del partner finanziario per mostrare il volto del raider finanziario". L'obiettivo di Vivendi era quello di entrare dalla porta di Premium, per poi scalare la società.

In assemblea, dunque, presenti 428 azionisti, per il 51,68% del capitale. "Da tempo si parla di un piano serio di consolidamento con la costituzione di campioni nazionali quotati e public company in grado di favorire la creazione di valore e di posti di valore, oltre che la razionalizzazione del sistema torri di trasmissione su tutto il territorio nazionale", ha aggiunto il presidente di Mediaset. L'annuncio è arrivato oggi in occasione dell'assemblea del gruppo: "Poche settimane fa abbiamo nuovamente citato in tribunale Vivendi per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo", ha detto il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, ricordando come l'alleanza dovesse essere "qualcosa di molto positivo ed è diventata un condizionamento pesante al nostro sviluppo". Fininvest detiene il 39,53% del capitale, nonché azioni proprie pari al 3,795% del capitale senza diritto di voto. Già nel 2017 i conti saranno in miglioramento rispetto allo scorso esercizio", mentre per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, ha concluso Berlusconi, "pensiamo di chiudere il semestre in crescita, un più relativamente piccolo considerando che il mercato in calo e sta andando peggio di quanto ci aspettavamo.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Cologno Monzese, 28 giugno - "Siamo in attesa di conoscere le decisioni di Agcom" in merito alle modalita' con cui Vivendi intende ottemperare al provvedimento dell'Authority che ha riscontrato la violazione delle norme sulla concentrazione tlc-media da parte del gruppo francese.

Mediaset ha chiesto 1,5 miliardi di euro a Vivendi per danni a seguito dello stop all'acquizione della Pay tv. "Non arretreremo sul piano della difesa legale e nelle tutela dei nostri interessi", ha aggiunto Confalonieri. Ma "in autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della serie A, noi parteciperemo con l'obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani". Su Premium i francesi hanno costruito un pretesto. "Ma la domanda non è come farebbe Premium senza la serie A, ma la serie A senza Premium". In pratica Mediaset potrebbe quindi utilizzare lo strumento dell'opa parziale sul mercato. E Pier Silvio Berlusconi non ha escluso su questo fronte accordi per i diritti della Serie A con Tim, l'operatore telefonico di cui Vivendi è il primo azionista.

Tuttavia per il socio Amber (2,5%) restano ancora sul tavolo diverse incognite sul futuro di Mediaset.

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