Domenica, 19 Novembre, 2017

Federica Sciarelli indagata insieme a Woodcock

Consip: Scafarto chiede di trasferire inchiesta'Competenza territoriale a Napoli o Firenze' Consip, nuove accuse a capitano Scafarto
Elvia Crecco | 28 Giugno, 2017, 08:17

Marco Lillo, giornalista de Il Fatto Quotidiano, in un'intervista-confessione a Dagospia si è detto perplesso per la decisione della Procura di Roma di indagare Federica Sciarelli, conduttrice della popolare trasmissione "Chi l'ha visto", per una fuga di notizie sul caso Consip. Il sospetto, dunque, è che Woodcock sia uno degli artefici di quella fuga di notizie verso il quotidiano diretto da Marco Travaglio.

La giornalista RAI si difende. Dopo aver costretto il gigante petrolifero russo Rosneft a passare su un server d'emergenza e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl, distrutta da un grande incidente atomico nel 1986 e oggi sottoposta a operazioni di contenimento e controllo, a tornare alla misurazione manuale del livello di radioattività, il ransomware ha mandato in tilt i sistemi del trasportatore marittimo Maersk, fatto saltare la corrente nella sede dell'azienda dei biscotti Lu e Oreo, oltre ad aver costretto ai dipendenti della tedesca Nivea a tornare a casa prima dal lavoro. Si mostra ottimista e fiducioso Woodcock. "Problemi?", chiede Scafarto, "tra un po' - replica Sessa - ti chiamo e ti dico (.) oltre alle arance anche i limoni". Le accuse furono le più varie: associazione per delinquere per la turbativa di appalti, estorsione, corruzione, millantato credito e favoreggiamento, oltre ad altri reati secondari.

Nelle indagini furoni coinvolti a vario titolo i politici Maurizio Gasparri, Franco Marini, Francesco Storace e Nicola Latorre, non risparmiando anche personalità dello spettacolo come Tony Renis, Anna La Rosa e Cesara Buonamici. Però qui stiamo parlando di personaggi pubblici e in particolare di un'amica che io, involontariamente, ho messo nei guai. Per l'accusa attorno al casinò di Campione d'Italia era stata messa in piedi un'associazione a delinquere dedita, oltre al gioco d'azzardo illegale, anche alla corruzione, alla concussione e allo sfruttamento della prostituzione. Questo è tutto quello che è accaduto. Nel 2011 partì l'inchiesta sulla P4, con al centro le attività del faccendiere Luigi Bisignani. Secondo gli inquirenti della procura di Roma, invece, sarebbe stato lo stesso pm di Napoli a far circolare informazioni riservate sull'inchiesta usando la giornalista di Rai3 come tramite.

Il 2013 fu l'anno del caso Berlusconi, messo sotto indagine per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Il giornale a dicembre pubblico' alcune carte dell'inchiesta, che erano coperte da segreto istruttorio. Tutti accusati a vario titolo di violazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento per aver fatto trapelare notizie relative alle indagini in corso.

Anzi, "ha preso un grosso brutto granchio", così dice.

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