Giovedi, 21 Giugno, 2018

Banche Venete: Berti (M5S), questo decreto ennesima fregatura per i veneti

Remigio Civitarese | 28 Giugno, 2017, 04:36

Apprendiamo anche che si sono verificati momenti di forte tensione nel quartier generale di Veneto Banca a Montebelluna, dove questa mattina un correntista ha tentato un gesto estremo. Per Popolare Vicenza i commissari sono Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola. A fronte di questo "i debiti che queste due banche hanno non vanno a carico dei contribuenti".

Dopo il via libera di Bankitalia sono davvero pochi gli ostacoli posti davanti al salvataggio, considerato legittimo da parte dell'intero Governo, del premier e anche dalla maggior parte degli investitori del settore.

Il provvedimento di Palazzo Chigi prevede che Intesa rilevi le attività migliori delle due Banche per un solo euro, rafforzando così la sua presenza in Italia. Naturalmente, per stabilire quanto costerà alla fine l'intera operazione, si dovrà aspettare di sapere quanto lo Stato riuscirà a spuntare dalla vendita delle parti "malate" delle due banche una volta risanate. Tutto parte dall'America e dagli Usa, per la precisione, quando numerose persone hanno contratto un mutuo senza poterselo permettere, rimanendo indietro con le rate.

Venezia, 26 giu. (AdnKronos) - "L'azione che il Governo ha svolto sulla situazione banche venete lascia molto a desiderare, la sensazione è che non si sia fatto tutto il possibile per trovare soluzioni diverse". Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha auspicato che il decreto salvataggio possa essere accolto con un largo sostegno in Parlamento. Accumulare perdite, per una Banca, però significa non garantire più la solidità dell'istituto.

La mail, dai toni felpati, è arrivata a tutti i dipendenti della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca di prima mattina.

A farsi avanti per salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca è stata Intesa San Paolo.

L'operazione di salvataggio delle due banche venete stata accolta con il segno positivo da Piazza Affari. Bankitalia stamattina ha diffuso una nota in cui spiega che "a seguito delle decisioni delle Autorità europee e in conformità al Decreto Legge del 25 giugno 2017, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d'Italia, ha sottoposto le due banche a liquidazione coatta amministrativa". Gli uni e gli altri si materializzano nel patrimonio (ahinoi, immateriale) di clientela della banca: mantenere le relazioni con oltre 2 milioni di famiglie e imprese del territorio significa evitare di disperdere in un attimo un patrimonio costruito col lavoro di decenni.Il prezzo pagato dallo Stato per garantire l'ordinato funzionamento del mercato della raccolta e degli impieghi bancari nel Veneto è di poco più di 5 miliardi, pari al finanziamento richiesto da Banca Intesa per non scendere sotto gli attuali livelli patrimoniali. Lo afferma il vice dg di Banca d'Italia Fabio Panetta. I rimanenti andranno "a copertura delle garanzie per fronteggiare eventuali imprevisti legati al completamento della due diligence sullo stock di sofferenze". "L'intervento dello Stato non è a vantaggio di Intesa - aggiunge Gros Pietro - ma solo a pareggio degli oneri".

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