Lunedi, 25 Settembre, 2017

Attacco hacker mondiale, colpita anche la centrale di Chernobyl

20170627_182558_0155D09C Cernobyl colpita dagli hacker
Carmela Zoppi | 28 Giugno, 2017, 17:56

CHERNOBYL - Il virus informatico avrebbe infettato anche la centrale nucleare di Chernobyl, secondo quanto riporta il sito ucraino 'Hromadske', al quale l'ufficio stampa della centrale ha confermato che i server sono fuori uso. "I sistemi vitali non sono stati danneggiati, l'attacco verrà respinto e i responsabili saranno individuati".

Ha colpito i sistemi di monitoraggio dell'aria ma non desta preoccupazione l'attacco hacker che ha preso di mira la centrale nucleare di Chernobyl, dismessa in seguito all'incidente del 1986.

Oltre a provocare una serie quasi infinita di disagi in Ucraina a chiunque doveva spostarsi per lavoro o cercare di effettuare un pagamento attraverso carta di credito, il ransomware ha infatti reso inutilizzabile un enorme quantitativo di dispositivi in gran parte del mondo, riuscendo persino ad infiltrarsi in quei sistemi informatici bancari che dovrebbero trovarsi protetti da misure pressoché ineludibili.

L'Ucraina è uno dei Paesi più interessati dall'attacco Petya, tanto che sia le infrastrutture pubbliche (incluse le reti energetiche) sia molte aziende sono state colpite e hanno segnalato malfunzionamenti.

USA - "Confermiamo che i computer della nostra compagnia oggi sono stati compromessi per un attacco hacker globale". La situazione minaccia di causare ritardi dei voli all'aeroporto di Borispol, il cui sito internet è stato attaccato.

La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero hard disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi. "Credo che non ci sia dubbio che dietro a questi giochetti ci sia la Russia", così il ministro dell'Interno dell'Ucraina Shkiriak. Secondo la ditta di spedizioni express Nova Pochta, si tratta di un ransomware Petya. Secondo alcuni esperti l'attacco odierno potrebbe essere un attacco 'ransomware', simile al cyber attacco Wannacry avvenuto circa un mese fa e che ha colpito tutto il globo. "Perfetto quindi per coprire un attacco con finalità geopolitiche".

"L'uso del virus Petya è atipico per una azione cybercriminale su questa scala - spiega all'ANSA l'esperto di sicurezza Andrea Zapparoli Manzoni -".

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