Martedì, 25 Luglio, 2017

Attacco degli hacker alla centrale Cernobyl

Cyberattacco hacker globale parte da Ucraina con nuovo ransomware tipo Wannacry Cyberattacco hacker globale parte da Ucraina con nuovo ransomware tipo Wannacry
Irmina Pasquarelli | 28 Giugno, 2017, 23:29

Allo stato attuale il virus ha già colpito in Gran Bretagna, Francia, India, Russia e Ucraina, dove sono stati infettati anche i sistemi di monitoraggio dell'aria nella tristemente nota centrale di Chernobyl. Nel frattempo, anche dagli Stati Uniti è arrivata la notizia di un tentativo di attacco hacker: a darne notizia è stato il gruppo farmaceutico "Merck", prima società d'oltreoceano a fornire la segnalazione.

L'UCRAINA- Nel primo pomeriggio l'Ucraina è stata la zona più bersagliata. Su Twitter in serata circolavano fotografie di sportelli bancomat bloccati o di lunghe code ai supermercati.

In Ucrania il contagio è stato massiccio e il premier Volodomyr Groysman non ha esitato a definirlo senza precedenti. Nel maggio scorso, un altro ransonware, "Wannacry", aveva colpito migliaia di sistemi in tutto il mondo, paralizzando in particolare il Sistema sanitario nazionale e le fabbriche del costruttore automobilistico francese Renault. Per ora nelle casse dei pirati del web sarebbero entrati 7 mila dollari.

Se il recente attacco denotato dal virus WannaCry può a pieno titolo venire inserito nella seconda categoria e se buona parte dei fruitori della Rete hanno realmente provato il desiderio di piangere a seguito dell'infezione contratta, pare che un nuova offensiva su scala globale abbia avuto luogo nella giornata di ieri, andando a colpire siti e domini di pubblico interesse e generando allarmi ad ogni latitudine.

Le aziende italiane - che secondo i dati di Clusit hanno registrato danni per 9 miliardi di euro nel 2016 - hanno ricevuto nel pomeriggio un bollettino del Cert-Pa (il team che risponde alle emergenze sui computer, ndr) le indicazioni su quanto stava sta accadendo.

Il nuovo ransomware sfrutta la stessa vulnerabilità di WannaCry e il codice trafugato dall'Nsa. È così, spiega Andrea Zapparoli Manzoni del consiglio del Clusit (Associazione italiana per la sicurezza informatica), che "un virus si trasforma in un'arma potentissima".

Milano - Il mondo di nuovo sotto scacco di un attacco informatico internazionale con riscatto.

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