Mercoledì, 20 Giugno, 2018

L'attacco hacker globale ha colpito anche il sistema di controllo di Chernobyl

L'attacco hacker globale ha colpito anche il sistema di controllo di Chernobyl L'attacco hacker globale ha colpito anche il sistema di controllo di Chernobyl
Remigio Civitarese | 27 Giugno, 2017, 20:17

Ha colpito i sistemi di monitoraggio dell'aria ma non desta preoccupazione l'attacco hacker che ha preso di mira la centrale nucleare di Chernobyl, dismessa in seguito all'incidente del 1986. Colpite pure grandi società come il gigante pubblicitario britannico WPP e il gruppo industriale francese Saint-Gobain. L'Associated Press cita tra queste anche il colosso dei trasporti marittimi Moller-Maersk. "Un attacco hacker senza precedenti ha colpito l'Ucraina ma i nostri specialisti informatici fanno il loro lavoro e proteggono le infrastrutture cruciali". Non sono stati invece toccati i sistemi tecnici interni che permettono di garantire che non avvengano incidenti, come quelli che controllano le telecamere, lo spegnimento degli incendi e il sistema di ventilazione che evita il surriscaldamento. In Russia, oltre a Bashneft e Rosneft, anche Mars e Nivea sono coinvolte.

Il virus responsabile - secondo la società di cyber sicurezza Group-IB - sarebbe 'Petya' e non 'WannaCry'. Secondo quanto riporta la Bbc si tratterebbe un ransomware virus, capace cioè di limitare l'accesso ai dispositivi che colpisce, così da chiedere poi un riscatto per permettere di recuperare i file.

La centrale nucleare di Chernobyl è stata colpita dall'attacco hacker. Il virus Petya è stato usato in attacchi hacker nel 2016.

"Credo non ci sia nessun dubbio che dietro a questi "giochetti" ci sia la Russia perché questa è la manifestazione di una guerra ibrida".

In Ucraina i danni sono già ora pesanti, il ransomware (viene chiesto il versamento di denaro per sbloccare i computer) ha colpito uffici governativi e di esponenti del governo, tra cui quello del vice premier Pavlo Rozenko, di compagnie importanti, della Banca centrale, della rete metropolitana, della catena Auchan e dell'aeroporto Borispol della capitale. Un ingegnere informatico sentito dall'agenzia inglese ha detto che potrebbe trattarsi di ransomware chiamato Petya, oppure della sua versione aggioranta, Petrwrap.

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