Lunedi, 18 Giugno, 2018

Schianti, sgarbi e penalità: un folle GP di Baku premia Ricciardo

Rufina Vignone | 26 Giugno, 2017, 00:29

Il primo schianto ha visto protagonista alla partenza Kimi Raikkonen con Valtteri Bottas, che per riparare i danni si è ritrovato doppiato, ma anche lui è riuscito a recuperare fino a giocarsi il podio: al traguardo il debuttante della Williams Lance Stroll ha conquistato il secondo posto e il finlandese della Mercedes il terzo. Quindi tornando sulla frenata incriminata, conclude: "Non è vero che ho frenato improvvisamente". Non so perché ho avuto la penalità io e lui no. Chiarirmi con lui?

"Siamo in Formula 1, mica al Colosseo", così Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari ha commentato l'episodio. Se siamo al Colosseo, basta dirlo. Parliamo di due Campionissimi che non sanno (giustamente) perdere e che provano a mettere in difficoltà l'avversario sotto ogni punto di vista. Tra l'altro quello di Baku era uno dei pochi ruota a ruota della stagione: i due sono così vicini in classifica generale ma in pista, nelle sette gare precedenti, non si erano praticamente mai incrociati se non per un istante a Barcellona e per qualche frangente a Melbourne. "Detto ciò, avete decritto voi la situazione esattamente com'è, cioè, nel dubbio non diamo ragione alla Ferrari". Non ho fatto brake testing. Per questo motivo la safety car è dovuta entrare in pista tre volte, prima di arrivare al 22esimo giro, quando i commissari sono stati costretti ad esporre la bandiera rossa affinché venisse ripulita la pista. I due si mandano a quel paese platealmente, gesticolando come fossero due comuni automobilisti che litigano per un torto subito al volante, per poi rimettersi in fila indiana dietro alla safety-car. Nona la McLaren di Alonso e decima la Sauber di Wehrlein. "Nel momento in cui non avrò più possibilità di vincere il Mondiale - dice Kimi Raikkonen - darò una mano a Sebastian".

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, la nuova rivalità della Formula Uno.

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