Domenica, 27 Mag, 2018

Le folli elezioni di Trapani: un solo candidato, rischio commissariamento

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Elvia Crecco | 26 Giugno, 2017, 01:38

Invito al voto via social dal ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio: "Non dimenticate quanto sangue è stato versato per conquistare la democrazia, cioè il diritto a decidere, il diritto a partecipare, il diritto a essere tutti uguali".

E' finita come molti avevano previsto: a Trapani il Pd non riesce a far eleggere il suo candidato sindaco, che correva da solo contro il quorum, e la città verrà guidata nei prossimi mesi da un commissario. Elezioni annullate, dunque, e strada aperta alla gestione commissariale del Comune. Alle urne si sono recati 16.055 elettori, l'affluenza si è fermata al 26,75, Piero Savona, unico candidato in corsa, non sarà sindaco. L'ex sindaco di centrodestra, al quale era stata revocata la misura dei domiciliari il 3 giugno scorso, pur risultando il candidato più votato al primo turno, aveva deciso di ritirarsi ma senza formalizzare ufficialmente la sua decisione. Gli elettori trapanesi sono 60023. A questo punto, al ballottaggio dovrà votare almeno il 50 per cento degli aventi diritto perché l'elezione di Savona sia valida. Decisiva la mossa di Fazio, che non ha completato la squadra di assessori nei giorni antecedenti al ballottaggio, azionando i meccanismi previsti dalla legge e l'ingresso in campo del doppio quorum.

Al secondo rilevamento dell'affluenza ai seggi per il secondo turno delle amministrative in Sicilia il dato generale rimane al di sotto delle percentuali registrate al primo turno.

In Sicilia occidentale anche una sfida classica, centrodestra-centrosinistra, a Sciacca: Calogero Filippo Bono, sostenuto da Forza Italia, Cantiere popolare, Centristi e alfaniani, parte dal 30,75 per cento, mentre Francesca Valenti, sostenuta da Pd, Sicilia democratica, Sicilia futura e due civiche, affronta il ballottaggio forte del 25,68 per cento del primo turno. A Trapani, però, è arrivato soltanto il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, accompagnato dal sottosegretario alla Salute Davide Faraone che ha seguito l'esito del ballottaggio nel quartier generale di Savona. Trapani andrà di novo al voto nel 2018: "La prima tornata utile - dice Lantieri - è quella del 2018 quando si terranno le amministrative in altri comuni". E anche esponenti politici nazionali Serracchiani, presidente della Regione Friuli e la senatrice trapanese Orrù.

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