Mercoledì, 13 Dicembre, 2017

Ius soli, Grillo: "Pastrocchio invotabile" Gentiloni: "Atto doveroso e di civiltà"

Beppe Grillo in una Beppe Grillo in una
Elvia Crecco | 24 Giugno, 2017, 16:40

"Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane".

Non si arresta la discussione in merito allo Ius soli, il ddl sulla cittadinanza agli stranieri nati su suolo italiano.

Lo ius soli (dal latino: "diritto del suolo") è un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza (in questo caso italiana) come conseguenza del fatto di essere nati sul territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Questa legge sarà ulteriore incentivo agli insostenibili flussi migratori che stanno arrivando sulle nostre coste e trasformerà i bambini in merce di scambio per ottenere permessi di soggiorno facili per tutti che si dichiareranno loro genitori. Glielo dobbiamo e si tratta di un atto doveroso di civiltà.

Nell'analisi pubblicata sul blog, si sostiene che siano i media a voler tirare il MoVimento da una parte e dall'altra, allo scopo di far passare in secondo piano "i programmi" e le scelte per il Paese dei grillini.

Il MoVimento 5 Stelle è nato da un'esigenza che viene dal basso, dalle liste civiche, dai cittadini che sono stati abbandonati dallo Stato, presi in giro e vessati per anni dai partiti. Sullo ius soli "il motivo per cui abbiamo deciso di astenerci è semplice: è un tema che riguarda tutta l'Europa perché con le regole attuali chi diventa cittadino italiano ha lo status di cittadino Ue", spiega. C'è invece un rapporto tra terrorismo e integrazione. O preparare referendum per abolirla (prima ancora che sia in vigore) come organizza e agita Salvini... L'ultima legge sulla cittadinanza risale infatti al 1992 ed è basata sul cosiddetto ius sanguinis: possono chiedere la cittadinanza i bambini che hanno almeno un genitore italiano. Partiti che sono sempre gli stessi e sempre guidati dalle stesse persone da 20 anni. E se per il M5S Luigi Di Maio insiste sul "vero problema" che è il lavoro e accusa la maggioranza di "fare propaganda elettorale", gli replica il presidente del Pd Matteo Orfini: "Di lavoro ci occupiamo ogni giorno, ma mai accetteremo di mettere in contrapposizione il diritto al lavoro a quello di cittadinanza". Anche a Reggello, in provincia di Firenze, la lista "Reggello viva" (fondata da alcuni ex M5s) ha superato il Movimento locale (12,8% vs 8.3%) conquistando un seggio in più dei "vecchi amici" ma non riuscendo a scalfire lo strapotere del Pd che ha vinto al primo turno. E tra i fattori che più incidono in questo risultato, quello che ha subito il maggiore calo, otto punti, "è la capacità del Movimento a parlare e dialogare con la gente, che così perde la leadership tra le motivazioni che caratterizzano nell'opinione pubblica i pentastellati". La patina di buonismo sotto cui è nascosto questo business deve essere cancellata.

Zitti, muti, distratti? Robuste compagini di Fiorelle Mannoie o Sabrine Ferilli o rapper o conduttori di Tg o editorialisti o Susanne Camusso altro, tanto altro si sono ingegnati da tempo ciascuno a suo modo nello spiegare che in fondo M5S è la, diciamo così, prosecuzione della sinistra con altri mezzi.

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