Mercoledì, 23 Agosto, 2017

Sparizione Emanuela Orlandi: esiste il dossier segreto in Vaticano?

Sparizione Emanuela Orlandi esiste il dossier segreto in Vaticano EMANUELA ORLANDI/ Presentata istanza in Vaticano: nel dossier segreto la chiave del giallo? (ultime notizie)
Elvia Crecco | 20 Giugno, 2017, 16:37

Cosi' monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana, risponde alla richiesta dei familiari di Emanuela Orlandi di riaprire il dossier sulla sua scomparsa.

Tra i passaggi chiave la telefonata arrivata alla sala stampa del Vaticano qualche giorno dopo la scomparsa in cui un uomo dall'accento anglofono e per questo noto come "l'Americano", chiedeva contatti diretti con la Santa Sede per uno scambio tra Emanuela Orlandi e la liberazione di Alì Agca, l'ex terrorista turco in carcere per il tentato omicidio di papa Giovanni Paolo II. Inoltre la famiglia Orlandi ha chiesto un'audizione con il segretario Pietro Parolin per conoscere "In che modo e da chi è stata seguita la vicenda". Proprio quando si sta per avvicinare il 34esimo anniversario della scomparsa di Emanuela, la famiglia ha presentato un'istanza di accesso agli atti per poter visionare i documenti conservati dalla segreteria di Stato. La strategia nuova che può portare a sviluppi inaspettati.

In buona sostanza, per la prima volta nella richiesta che verrà depositata oggi, lunedì 19 giugno, in Vaticano, si parla esplicitamente di un "dossier" custodito in Vaticano.

Il caso si infittì quando si iniziò a parlare di un collegamento con un altro presunto rapimento, quello di Mirella Gregori, 15 anni, anche lei scomparsa a Roma il 7 maggio 1983 in circostanze simili a Emanuela Orlandi. Eppure del carteggio, come si specifica nel ricorso, hanno parlato più fonti arrivando ad elencare la natura di alcuni scritti. È il cambio di passo per rompere quel silenzio che dura da anni e coinvolge inevitabilmente le gerarchie della Chiesa. Un fascicolo che potrebbe contenere resoconti di attività inedite fino al 1997. Non possiamo fare altro che condividere, simpatizzare e prendere a cuore la sofferenza dei familiari.

Nell'istanza si fa esplicito riferimento ad "alcune fonti che riferiscono dell'esistenza presso la segreteria di Stato del dossier con dettagli anche di natura amministrativa dell'attività svolta dalla segreteria di Stato ai fini del ritrovamento". "Non so se la magistratura italiana ha nuovi elementi, da parte nostra non c'è nulla da dire in più rispetto a quanto detto". Un documento, venuto alla luce nel 2012 grazie a due testimoni, svelerebbe l'interesse diretto del Vaticano nel caso: "Tutta la dolorosa storia (di Emanuela Orlandi) fu seguita a fondo direttamente dalla segreteria di Stato". Un prelato che potrebbe parlare e offrire una svolta decisiva sul mistero di Emanuela Orlandi.

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