Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Milan, Fassone su Donnarumma: "Per venderlo serve l'offerta giusta"

Mino Raiola Mino Raiola: Donnarumma minacciato, nessun accordo con altri Club, Mirabelli si prenda le sue responsabilità
Elettra Stolfi | 20 Giugno, 2017, 09:42

Anche Montella si espone pubblicamente, scherza in pubblico dicendo di avere un foglio con una firma del portiere, tutti segnali inequivocabili del fatto che il Milan che verrà vuole ripartire da Donnarumma fra i pali. Fassone: "Andandosene così ha fatto un danno di 100 milioni al Milan".

Però la scelta è stata legittima.

Il Milan Club locale ha contestato Donnarumma, esponendo uno striscione dietro la porta difesa dal numero 1 nel primo tempo con scritto, per l'appunto, "Dollarumma". "Si doveva decidere il 13 e noi abbiamo deciso". "Si è trattato di qualcosa di brutto che ha creato un clima di grande amarezza". "L'unico problema che non è esistito è quello dei soldi, perché non ne abbiamo mai parlato, né intavolato un discorso serio su quell'argomento".

In questo passaggio Raiola non è certo rispettoso verso la società rossonera dalla quale sarebbe da aspettarsi una risposta. "Noi invece abbiamo osservato gli atteggiamenti delle ultime sei settimane, non abbiamo mai risposto, ma preso atto".

"Non è mai stata una questione economica", ha evidenziato l'agente di Donnarumma, "se due parti vogliono trovare una soluzione la soluzione si trova". Ma in base alle notizie in nostro possesso, la famiglia è rimasta turbata, in modo particolare il papà Alfonso, con il fratello Antonio che si sta attivando per arrivare a un confronto. Purtroppo per la tipologia del rapporto di lavoro, quando il contratto arriva allo spirare, e questo è il lato B della medaglia rispetto al datore di lavoro che è il club che ha formato, impiegato risorse, magari pagato anche profumatamente il calciatore per X anni, quando si arriva a questo tipo di situazioni il rapporto di forza è sbilanciato completamente a favore del giocatore. Troppo pressione, la mia idea era graduale: "conoscere meglio il progetto". Significa ad esempio che c'è di mezzo un pubblico, un'intera tifoseria pronta a scagliarsi contro il giocatore e contro il suo procuratore, cosa che non si poteva verificare con Balotelli o con Ibra. Ma non è una iena come lo stanno dipingendo. Se Mirabelli dovesse fare retromarcia e usare altri toni? "Se ci avesse detto a metà agosto di andarsene, non avremmo avuto il tempo necessario". Ecco le sue dichiarazioni: "Si è creata una situazione troppo ostile nei confronti di Gigi". Ma Raiola punta il dito e accusa la dirigenza milanista di avere minacciato il giocatore di "stroncargli la carriera", facendolo restare tutto l'anno in tribuna. Così l'ad del Milan Marco Fassone a Sky replica alle parole dell'agente del portiere, attualmente impegnato con l'Italia Under 21 nell'Europeo di categoria.

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