Sabato, 19 Agosto, 2017

Londra, in furgone contro i fedeli della moschea, May: contro ogni terrorismo

Corbyn contro May su Brexit,'cambi tono' Londra, van su fedeli fuori da moschea: 10 feriti
Rufina Vignone | 20 Giugno, 2017, 14:29

Sono state formalizzate le accuse nei confronti di Darren Osborne che ha investito nella notte diversi fedeli musulmani di fronte alla moschea di Finsbury Park, a Londra. L'uomo pare abbia reagito violentemente urlando: "Voglio uccidere tutti i musulmani", venendo poi colpito da pugni e calci, fino a quando gli agenti non sono arrivati, prendendolo in consegna. Alcune testimonianze riportate dalla Bbc Online ringraziano infatti l'uomo "il cui coraggio è servito a calmare gli animi dopo l'incidente e a prevenire ulteriore spargimento di sangue".

Saleh Alamoudi e altre due persone sono quindi intervenute per bloccare l'uomo ed evitare che scappasse: "Siamo riusciti a metterlo a terra". La polizia intanto presidia la zona in forze e blocca l'accesso a Seven Sisters road, teatro dell'episodio.

"L'imam è uscito dalla moschea e ha detto: 'Ascoltate, stiamo digiunando, questo è il Ramadan, non dovremmo fare queste cose, quindi state indietro", ha raccontato al quotidiano britannico The Guardian Mohammed, uno dei tre uomini che hanno bloccato il sospetto.

Shafiq si dichiara "scioccato".

Il leader del Labour e parlamentare locale, Jeremy Corbyn, ha trascorso la maggior parte della mattinata alla Muslim Welfare House, dove l'attacco è avvenuto. Corbyn assicura d'essere in contatto con i responsabili della moschea oltre che con la polizia.

Stessa posizione espressa dal sindaco di Londra.

La moschea di Finsbury Park ha avuto in passato pessima fama.

"Chi ha compiuto questo gesto, aveva l'obiettivo di colpire persone inermi". Secondo alcuni testimoni, ha fatto un gesto, come per lanciare un bacio alla folla. Questo potrebbe spiegare il fatto che l'aggressore è stato accusato di tentato omicidio.

Ad essere presi di mira, fedeli proprio all'uscita della moschea, subito dopo la preghiera serale, nel mese del Ramadan. "Insorgete e colpite", è il testo di un altro.

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