Martedì, 12 Dicembre, 2017

Londra, giovane coppia di italiani morti nel rogo della Grenfell Tower

Londra, grattacielo in fiamme. Evacuati molti residenti, 30 feriti INCENDIO “SENZA PRECEDENTI” A LONDRA
Remigio Civitarese | 20 Giugno, 2017, 00:49

Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono morti, è arrivata l'ufficialità del decesso dei due giovani coinvolti a Londra nel rogo della Grenfell Tower. Una vera e propria tragedia, scaturita al terzo piano di un grattacielo che ne ha 24 in tutto e che, si scopre, non era assolutamente a norma. Anche l'appello di un'altra insegnante, Karolina Hanusova, e' andato a buon fine ed ha fruttato 338.242 sterline.

Mustafa Al Mansur, l'uomo che ha organizzato la protesta, ha bollato le parole del municipio come "inconsistenti, nessuna risposta concreta": "Le persone non sono soddisfatte delle risposte".

I tre appelli hanno raggruppato in totale piu' di 66mila sostenitori, i quali, insieme alle donazioni, hanno anche mandato messaggi di solidarieta'. E, invece, in quella torre, in quella Londra che avrebbe dovuto ospitarli, hanno trovato la morte.

"Ha bussato alla mia porta e mi ha detto che c'era un incendio nella sua cucina". A comunicarlo l'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, contattato dalla Farnesina. LA PREMIER CONTESTATA DA MANIFESTANTI È stata contestata dai cittadini infuriati, che le urlavano "vergognati, codarda", la premier Theresa May mentre era in visita in un centro di accoglienza per i superstiti nella tragedia della Grenfell Tower a Londra.

Il legale della famiglia di Gloria chiede, ora, di spegnere il clamore mediatico sulla vicenda e di rispettare il dolore della famiglia. Gloria Trevisan, 27 anni di Camposampiero (Padova) e Marco Gottardi, 27 anni di San Stino di Livenza (Venezia), abitavano al 23esimo piano del grattacielo. Le autorità britanniche sono al lavoro, ma la pista dolosa appare poco probabile.

Già ieri i soccorritori avevano confessato di non aver alcuna speranza di trovare altri sopravvissuti: "C'è il rischio che non saremo in grado di identificare tutte le vittime", aveva dichiarato il comandante della polizia Stuart Cundy, esprimendo poi la speranza che il numero finale dei morti "non sia di tre cifre".

LA REGINA ELISABETTA - "Oggi è un giorno tradizionalmente di celebrazioni".

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