Martedì, 12 Dicembre, 2017

Isola di Capo Rizzuto, si dimette il presidente del Consiglio comunale

Arrestato trafficante di uomini e torturatore Isola Capo Rizzuto (KR): Si è dimesso il presidente del Consiglio Comunale Frustaglia
Rufina Vignone | 20 Giugno, 2017, 14:03

Secondo le indagini della squadra mobile di Agrigento diretta da Giovanni Minardi, che ha raccolto le terribili dichiarazioni di molte delle vittime sbarcate ad Agrigento e Lampedusa nei mesi scorsi, il nigeriano sarebbe il complice del ghanese Sam Eric Ackom, arrestato a marzo dagli investigatori agrigentini su ordine della Dda di Palermo che coordina l'inchiesta.

Si faceva chiamare "Rambo" ed era tra i torturatori della prigione di "Ali il Libico". "Vi era un altro tale Rambo della Nigeria - conferma uno dei testimoni delle violenze che ha aiutato gli inquirenti a identificare l'africano fermato - che anche se non mi ha picchiato seviziava altri migranti". Non solo. 'Rambo', come veniva chiamato, avrebbe anche organizzato il traffico di esseri umani. È ritenuto uno dei responsabili delle tremende torture e sevizie a cui sarebbero stati sottoposti i migranti nella safe house di "Alì il Libico", dove venivano privati della libertà personale prima di intraprendere la traversata in mare per le coste italiane.

"Ho assistito personalmente al pestaggio sino alla morte di due persone - è una quarta testimonianza diretta - un nigeriano minorenne e un altro uomo, anch'esso nigeriano ucciso da Rambo davanti al fratello della vittima". Per esempio: sono stato torturato con i cavetti elettrici in tensione. Poi azionavano la corrente elettrica per fare scaricare la tensione addosso a me. Alcune volte mi picchiavano, in varie parti del corpo, con dei tubi.

E ancora: "A volte mi legavano le braccia e poi mi appendeva in aria, per picchiarmi ripetutamente e violentemente", dicono i testimoni.

I racconti degli altri migranti, vittime di Rambo, sono stati fondamentali per ricostruire le attività dell'aguzzino nigeriano e inchiodarlo alle sue responsabilità.

"Una volta, - prosegue il drammatico racconto - ho avuto modo di vedere che Rambo, il nigeriano, ha ucciso dopo averlo imbavagliato e torturato a lungo, un migrante suo connazionale che si trovava lì con noi". "Aggiungo inoltre di avere assistito a diversi violenti pestaggi operati da Rambo nei confronti di migranti".

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