Sabato, 24 Giugno, 2017

Gigi D'Alessio, chiesti 3 anni di carcere per lite con i paparazzi

Gigi D’Alessio Gigi D’Alessio
Zaira Scannapieco | 20 Giugno, 2017, 12:43

La versione di D'Alessio però non ha mai convinto del tutto i pm che ora vogliono per lui una condanna a 3 anni di carcere con l'accusa di rapina. Secondo quanto raccontato dall'artista partenopeo, i paparazzi inizialmente erano giunti all'accordo pacifico di consegnare le macchine fotografiche affinché D'Alessio potesse verificare che non fossero state scattate foto. La sentenza è prevista per il prossimo 22 Giugno 2017.

Nel corso della scorsa udienza lo stesso D'Alessio, difeso dall'avvocato Francesco Compagna, si era difeso negando la rapina: "Non è certo mia abitudine litigare, ero a casa mia all'Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione".

D'Alessio, relativamente agli apparecchi strappati di mano ai due fotografi, ha sempre sostenuto che le macchine fotografiche gli furono consegnate dai paparazzi stessi. "Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa", ha dichiarato. Il cantante ha affermato inoltre che, quando i due paparazzi rifiutarono di andare via, decise di affrontarli insieme ad un assistente provocando una colluttazione completa di insulti: "Ci fu anche una colluttazione: io chiedevo le fotografie ma mi dissero che non avevano fotografato nulla".

I fatti risalgono all'11 gennaio 2007, quando Gigi D'Alessio si trovava nei paraggi della sua casa romana in compagnia di Anna Tatangelo. Vedremo a breve come proseguirà il processo a carico dell'ultimo conduttore di Made in Sud.

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