Venerdì, 20 Ottobre, 2017

Evade dal carcere e abbandona la sua bimba

In carcere per omicidio stradale, evade e abbandona la figlioletta. Parenti vittima: BORGARO / TORINO – Evasa la donna rom responsabile della morte di Giagnotto (FOTO)
Elvia Crecco | 20 Giugno, 2017, 17:08

E' evasa ieri dal carcere Lorusso e Cutugno di Torino Laura Sulejmanovic, la 22enne bosniaca di etnia rom che lo scorso 12 maggio uccise Oreste Giagnotto, motociclista coinvolto nell'incidente contro il camper guidato dalla giovane donna in strada aeroporto. La donna si trovava nella sezione Icam, la casa carceraria per le donne in gravidanza e le mamme detenute con sorveglianza attenuata.

"Peraltro - conclude Beneduci - visto che in consimili contesti detentivi in cui si raccomanda prima di tutto la necessità di scarsa presenza di personale di polizia penitenziaria che limiti al massimo le proprie attività istituzionali in detti ambiti, non vorremo che alla fine sia proprio l'incolpevole personale di polizia penitenziaria a pagare per un'evasione ad altre responsabilità, come detto, attribuibili". "Ha scavalcato la recinzione dell'I.c.a.m. e si è resa protagonista di un evento irresponsabile e gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia dei nostri Agenti della Penitenziaria finalizzate alla sua cattura".

La donna dopo l'incidente era scappata, ma poi si era costituita ammettendo di aver avuto paura. Questo dimostrerebbe come le leggi volute a favore di certi soggetti siano ben lontane dalla personalità degli stessi, tenuto conto che la detenuta per fuggire avrebbe lasciato la figlia in tenerissima età. Poco più di un mese fa alla periferia del capoluogo piemontese, la Suleimanovic, facendo inversione di marcia, aveva investito con il proprio camper e ucciso un motociclista. I PARENTI: "SE NON LA TROVANO LA PRENDIAMO NOI" "Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi stanotte": è stata questa la reazione dei parenti di Oreste Giagnotto alla notizia dell'evasione dal carcere di Laura Sulejmanovic, la 22enne in carcere con l'accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso per aver causato l'incidente in cui è morto il loro caro. I figli della vittima hanno appreso la notizia dell'evasione mentre partecipavano nel centro di Torino alla manifestazione di Casapound e Forza Nuova. "È uno schifo, una vergogna", le urla dei manifestanti. Un corteo guidato dai famigliari di Giagnotto che da Palazzo di Città si è recato alla Prefettura, dove i famigliari verranno ricevuti dal Prefetto. Noi non siamo razzisti: sono io che ho visto mio marito quel giorno sulla strada.

Capece evidenzia infine come anche l'evasione della detenuta dall'I.C.A.M. di Torino è "sintomatica del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell'esecuzione della pena in Italia sono costanti. E non lo dimenticherò mai...".

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