Martedì, 27 Giugno, 2017

Rissa in Senato FOTO, ministra Fedeli in infermeria. Pd: "Spinta dai leghisti"

Ius soli bagarre al Senato ministra Fedeli in infermeria Ius soli. Il Senato incardina provvedimento. Lega protesta, Grasso espelle il senatore Volpi
Remigio Civitarese | 19 Giugno, 2017, 04:55

Coinvolta nel parapiglia, la ministra Valeria Fedeli ha riportato alcune leggere contusioni poi medicate nell'infermeria del Senato.

Volpi aveva insultato pesantemente il presidente del Senato dicendogli "Vaffa..." come racconta ai cronisti anche il collega della Lega Candiani. La protesta è partita dai senatori della Lega Nord, durante la bagarre anche la ministra Valeria Fedeli, seduta ai banchi del governo, si è fatta male ad un braccio cadendo su una ringhiera, tanto che è dovuta ricorrere alle cure dell'infermeria.

"Sto bene, grazie a tutte e a tutti".

Il Carroccio manda gli auguri a Fedeli e puntualizza: l'auspicio è che il Pd smetta di strumentalizzare quanto avvenuto.

Il disegno di legge, così duramente contestato dagli esponenti del partito di Matteo Salvini, si propone di innovare le modalità tramite le quali i bambini nati in Italia da genitori stranieri possono ottenere la cittadinanza. Per evitare lo stop dei lavori Grasso ha quindi revocato l' espulsione di Volpi chiamandolo comunque a rispondere "nelle sedi competenti" per l'accaduto. "Un precedente così neanche l' arbitro Moreno!", commenta Calderoli.

Il senatore Sergio Volpi era appena stato espulso dall'aula, a causa di un plateale insulto rivolto al presidente Grasso, quando i commessi hanno tentato di liberare i banchi del governo, nel frattempo occupati dai senatori leghisti. L'attuale normativa prevede che il cittadino straniero nato in Italia abbia diritto alla cittadinanza solo una volta diventato maggiorenne, a condizione che fino a quel momento abbia risieduto nel paese in maniera legale e ininterrotta. "Quando i giocatori si arrivano a nascondere l'arbitro deve comportarsi come può.", ribatte Grasso.

In prima linea il capogruppo leghista Gianmarco Centinaio, che alla fine si farà vedere in buvette con il ghiaccio su una mano dolorante: "Diciamo che sono stato l'ultimo ad essere portato via, di viva forza". Ma intanto i lavori proseguono.

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