Domenica, 25 Giugno, 2017

Ius soli:Grasso,Cei difeso sempre deboli

Stefano Rellandini  Reuters Stefano Rellandini Reuters
Rufina Vignone | 19 Giugno, 2017, 08:55

L'attuale disciplina Attualmente il cittadino straniero nato in Italia ha diritto alla cittadinanza una volta diventato maggiorenne a condizione che vi abbia risieduto fino a quel momento "legalmente e ininterrottamente" e dichiari entro un anno dal compimento dei 18 anni, di volerla acquisire. E ci sta pure. "Ma c'è ancora chi non crede che si possa difendere contemporaneamente chi è disoccupato e chi è migrante". riproduzione riservata ®. E ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse.

Alla domanda sulla svolta del M5S che ha scelto la linea dura sui migranti, Galantino aggiunge: "Non è che devo mettermi a fare il furbo davanti a voi". "Se ne discute da anni, troppi. E' antipolitica, e il Papa certamente non sta aiutando l'antipolitica".

Roma - È scontro tra la Lega Nord e la Cei sullo Ius soli.

Non è un mistero di come la pensi la Chiesa sulla questione. La legge sullo ius soli garantirebbe più sicurezza? Con chiosa finale: "In una situazione nella quale si tratta di umanità e di diritti fondamentali, non mi pare molto coerente con lo spirito di San Francesco". "Cari vescovi, pensate agli italiani senza lavoro, casa e pensione dignitosa e lasciate che sia il Pd a pensare a coltivarsi il bacino elettorale degli immigrati..."

A difesa dei vescovi è intervenuto poi il presidente del Senato Pietro Grasso: "La Cei si è sempre distinta nella difesa dei deboli e non merita questi attacchi". Ci sta che qualcuno sia contrario. "Su alcuni temi finalmente i 5 Stelle sono arrivati alle posizioni di buonsenso della Lega", sostiene, consapevole di irritare la controparte. "Il Pd è l'unico partito veramente razzista presente in Parlamento. È una legge-manifesto che attirerebbe più clandestini in Italia e quindi più insicurezza, più caos, più degrado e più razzismo perché molti di coloro che arrivano finiscono nelle mani di cosche criminali che li sfruttano sulle strade o nelle attività criminali". E ha conferma al Senato il voto di astensione (che a palazzo Madama vale però come voto contrario) già espresso alla Camera.

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