Martedì, 27 Giugno, 2017

Incendio Londra, la regina: "Resistiamo a questo clima cupo"

Londra,'nessuna speranza Gloria e Marco' “Gloria era a Londra perché in Italia non trovava lavoro”
Elvia Crecco | 19 Giugno, 2017, 00:04

"Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi", ha raccontato alla stampa il legale della famiglia Travisan, l'avvocato Maria Cristina Sandrin. Loro, la coppia dispersa, nel rogo del grattacielo di Londra. Queste pare siano state le ultime parole rivolte alla mamma da Gloria, durante la straziante telefonata.

"Sappiamo", ha detto Stuart Cundy, il comandante della polizia metropolitana di Londra, "che almeno trenta persone sono morte". Ieri i pompieri avevano riferito di non aver più alcuna speranza di trovare sopravvissuti fra i resti carbonizzati del grattacielo.

Ancora una volta gli addetti ai soccorsi hanno mostrato il valore necessario per svolgere il loro lavoro e l'anonimo tributo lasciato davanti la torre, è un gesto simbolico che si accompagna ad altre mosse più concrete. Ha inoltre sottolineato che le indagini e i rilievi proseguono a pieno ritmo, in collaborazione con i vigili del fuoco, per risalire alle cause esatte dell'incendio e determinare le eventuali ipotesi di reato nell'ambito dell'indagine penale aperta formalmente ieri. Anche Marco Gottardi al momento dell'arrivo delle fiamme e del fumo era al telefono con i genitori, riuscendo a esprimere tutto il proprio affetto e tentando di tranquillizzare la fidanzata e la propria madre. "Grazie per quello che hai fatto per me". I morti recuperati trasportati all'obitorio sono già 16.

Risultato: lo stanziamento di un fondo di 5 milioni di sterline e la promessa di rialloggiare chi ha perso la casa, all'interno del municipio di Kensington e Chelsea.

E' stata contestata dai cittadini infuriati, che le urlavano "vergognati, codarda", la premier Theresa May mentre era in visita in un centro di accoglienza per i superstiti nella tragedia della Grenfell Tower a Londra.

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