Domenica, 19 Novembre, 2017

Londra, incendio alla Grenfell tower: 30 morti accertati e 70 dispersi

Prima fugge e poi dà l'allarme il mistero dell'inquilino della Grenfell Tower Quando la città diventa uno spezzatino: cosa c'è dietro la torre che brucia a Londra
Zaira Scannapieco | 18 Giugno, 2017, 02:34

Non si placano le proteste verso la premier britannica Theresa May per aver mal gestito la situazione dopo l'incendio al Grenfell Tower di Londra. Cundy ha poi confermato che comunque il bilancio dei morti è destinato ad aggravarsi. "Non possiamo permetterci di aspettare troppo a lungo". "Non ho loro notizie dalla scorsa notte e i loro telefoni sono spenti", postando una foto dei due sorridenti. "Ci vorranno settimane per controllare tutto l'edificio".

Il funzionario di polizia si è detto consapevole dell'angoscia delle famiglie delle persone che mancano all'appello e della richiesta di informazioni in tempi rapidi assicurando che si sta lavorando per rendere "il più veloce possibile" l'identificazione delle vittime, ma ha evidenziato ancora una volta la complessità di uno scenario così estremo.

CONTINUANO LE INDAGINI - Le indagini sulle cause dell'incendio continuano. Anche il papà di Marco, Giannino, in queste ore non ha fatto che ripensare all'ultima telefonata con il figlio, l'altra notte, mentre le fiamme e il fumo stavano raggiungendo l'appartamento al penultimo piano della torre. La May, che si trovava in visita a una chiesa poco distante, è stata portata via dalla scorta per sfuggire alle contestazioni.

Intanto il leader laburista Jeremy Corbyn propone di mettere a disposizione di quanti sono stati evacuati dalla Grenfell Tower e non hanno più una casa le tante abitazioni dei ricchi vuote nella capitale.

Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono due delle trenta vittime finora accertate, ma si teme che in realtà ad essere morte all'interno della Grenfell Tower, avvolta dalle fiamme, siano state oltre 100 persone.

Sotto accusa, quindi, ci sono i manager che si sono occupati della ristrutturazione del palazzo, contro di loro grava un accusa per "grave negligenza". In un rapporto inoltre, il Building Research Establishment, organismo tecnico impiegato nel Dipartimento delle comunità e degli enti locali, aveva dichiarato che i pannelli isolanti applicati nel tentativo di aumentare l'efficienza energetica dell'edificio avrebbero accresciuto il volume di materiali potenzialmente combustibili. Quelle 2 sterline al metro quadro sono costate la vita ad almeno 30 persone.

Secondo gli esperti di sicurezza la facciata ha preso fuoco immediatamente per un difetto di progettazione, ovvero per la presenza di prese d'aria e tubi che hanno causato un effetto camino.

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