Domenica, 25 Giugno, 2017

Ius soli in Senato, la giornata infinita

Roma 28 febbraio 2017 manifestazione al Pantheon per il diritto di cittadinanza Roma 28 febbraio 2017 manifestazione al Pantheon per il diritto di cittadinanza
Rufina Vignone | 18 Giugno, 2017, 18:20

Roma, 15 giu. (askanews) - La protesta della Lega contro lo ius soli era stata anche annunciata dall'ufficio stampa del Carroccio, ma che la discussione generale sul provvedimento in Senato degenerasse nello scontro fisico era difficilmente prevedibile. Secondo quanto raccontano alcuni dem, alcuni leghisti sono arrivati di corsa "con i cartelloni e l'hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie". In calce alla foto un breve profilo del jihadista "belga": "Nato ad Anderlecht da famiglia marocchina - si legge - è considerato la mente organizzativa degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, che hanno causato 130 morti. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo Ius soli", ha scritto su Twitter la ministra Fedeli. Solidarietà anche dalla presidente della Camera Laura Boldrini che lancia un appello: basta violenza nelle Aule. "Prima gli italiani", "stop invasione", "No ius soli" sono i cartelli esposti in Aula dal Carroccio. "Un bambino è giusto che dove nasce abbia quella cittadinanza, ma va fatta una cosa seria, ordinata e fatta con il resto dell'Unione Europea", ha detto il capogruppo pentastellato. Mentre il senatore Volpi è stato espulso per un "vaff." verso la presidenza.

Momenti di tensione durante il sit-in di CasaPound a pochi passi dal Senato contro la legge sullo Ius Soli che oggi arriva a Palazzo Madama.

Al sit in i manifestanti hanno esposto una serie di gigantografie con la scritta "Grazie, ius soli" e l'immagine di alcuni dei terroristi che, da "europei", hanno insanguinato il vecchio Continente. Anche perché, da parte della maggioranza, il passo dall'approvare la nuova legge elettorale e liberare il popolo da questo Parlamento e insistere invece nella legge per la cittadinanza inseguita a suo tempo da Cecile Kyenge, andata nel frattempo a svernare a Strasburgo, è stato fin troppo breve.

Lo 'ius soli' non si applicherà ai cittadini europei - visto che il permesso di lungo periodo è previsto solo per gli Stati extra Ue. La frequenza del corso di istruzione primaria deve essere coronata dalla promozione. Una legge che il leader leghista giudica semplicemente "folle".

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